Milioni di voci online, ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni. Il fenomeno delle Web Radio spopola in Rete, ma è soltanto nelle Università che gli “user generated content” diventano prodotti multimediali professionali. Quasi metà degli atenei italiani dispone di una propria radio, ma quali sono i contorni di questo fenomeno? L'innaugurazione di Run Radio può aiutarci a scoprirlo.
Gli studenti italiani amano la Radio. Non soltanto per gli interi pomeriggi passati tra libri di scuola e canzoni popolari, ma perché scendono in campo e cominciano a trasmettere in proprio. Da dieci anni, la rete è invasa da piccole radio amatoriali, che spesso sopravvivono soltanto per poche settimane. Le Università italiane hanno da tempo istituito corsi e tirocini radiofonici, e si sono munite di vere e proprie radio studentesche.
L'ultima ad essere stata presentata al pubblico è Run Radio, la radio istituzione dell'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Nata come un tirocinio, è diventata una stazione vera e propria, con tanto di format originali.
Ecco come un fenomeno “partecipativo” riesce a professionalizzarsi. Un modello che seguirà anche il citizen journalism?
Campus-casting
Le Università italiane si aprono sempre di più al broadcasting radio. Non soltanto le facoltà di comunicazione, la quinta edizione della ricerca sulle attività di comunicazione delle Università in Italia fornisce dati precisi: il 44% degli atenei italiani è dotato di una radio studentesca. Che il passo successivo del narrowcasting sia il “campus-casting”?
La voce in rete
Le emittenti universitarie sono quasi tutte Web Radio – stazioni che trasmettono il proprio palinsesto attraverso Internet. La grande proliferazione di questo tipo di radio si deve alla maggiore disposizione di mezzi online per creare la propria emittente personale.
Basta iscriversi ad uno dei numerosi servizi che permettono lo streaming audio e mettere online i propri file musicali. Con l'enorme diffusione degli mp3, non è difficile che un dodicenne si ritrovi con un archivio musicale fornito quanto quello di Rtl 102.5 – emittente radiofonica campione d'ascolti.
L'Università nelle Radio
La competenza diventa il fattore discriminante in un panorama così vivace. I singoli utenti che si improvvisano speaker e dj spesso non hanno la formazione necessaria per portare avanti una web radio professionale. Il tasso di mortalità delle imprese singole è molto elevato.
L'Università si inserisce a pieno titolo in questa assenza, fornendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per condurre con successo un progetto web. Non si tratta soltanto di mettere a disposizione degli studenti un mezzo di comunicazione, ma di insegnare loro come utilizzarlo.
Le facoltà di comunicazione hanno una marcia in più. La formazione dei comunicatori permette loro di gestire una web radio nella sua totalità, dallo speakeraggio all'organizzazione della redazione e alla gestione economica.
I problemi economici di B-Radio – Radio dell'Università di Milano La Bicocca – può essere un segno di come, senza studenti preparati specificamente in comunicazione, progetti multicanale siano difficile da portare avanti.
Il futuro in rete
Il fenomeno web radio faceva registrare nel 2002 oltre 27 mila stazioni amatoriali nel mondo. Stime, queste fornite dal M.I.T., che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con l'estrema mutevolezza dello scenario radiofonico digitale. In pratica, si è perso il conto delle emittenti, ormai più che raddoppiato.
In forte aumento anche i web-ascoltatori, l'Arbiton e Edison Researh dichiara che le web radio hanno guadagnato nell'ultimo anno oltre il 17% di utenti. Negli Stati Uniti, oltre 42 milioni di persone ascoltano quotidianamente una stazione radio online.
Gli investimenti pubblicitari seguono lo stesso trend di crescita. Nel 2008, le rilevazioni di Nielsen segnalano che - mentre per Tv, stampa ed altri media tradizionali gli investimenti in pubblicità sono in netto calo - Radio e Web vedono crescere gli introiti. Dai 437 milioni di euro nel 2007 ai 450 milioni nel 2008 per la Radio, da 248 milioni a 287 per il Web.
La situazione peggiora nei primi cinque mesi del 2009, in cui la Radio perde circa il 9% degli investimenti in pubblicità. Internet, invece, continua a guadagnare porzioni di mercato: +10,5%.
Dati positivi, ma che vanno osservati dalla giusta prospettiva. Come ricorda la ricerca Da Carosello a Facebook, Web e Radio sono ancora agli ultimi posti per entità complessiva di investimenti in pubblicità. Al primo posto, con il 56% del mercato, si posiziona ancora la Televisione.
Lo strapotere della Tv potrebbe essere messo in crisi dalla modifica dei parametri con cui viene giudicata l'Audience di una pubblicità. Assocomunicazoni sottolinea che il 70% degli utenti web ripone più fiducia nelle opinioni pubblicate online che nelle pubblicità veicolate da altri media.
Run Radio in Onda
Anche l'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa investe sul futuro con Run Radio. Il progetto nasce cinque anni fa come tirocinio universitario, sotto la direzione dei presidi Mario Morcellini e Lucio D'Alessandro.
L'obiettivo è quello di dotare anche l'Ateneo campano di una web radio istituzionale, ma anche di formare una redazione professionale capace di gestirla. Gli studenti coinvolti seguono percorsi formativi che li portano a diventare speaker, autori di format, programmatori musicali e responsabili del settore commerciale.
Una redazione formata da venti ragazzi, ventiquattro ore di programmazione quotidiane, due dirette al giorno e tantissimi format. Questi i numeri con cui Run Radio comincerà a trasmettere in streaming da settembre.
Per l'occasione, l'emittente radiofonica campana Radio Marte ha permesso agli speaker/studenti Diana Duccillo e Cristiano Luchini di essere co-conduttori in programmi di punta, come quelli di Max Giannini e di Giggi e Ross. Proprio a loro abbiamo chiesto, in occasione del DemoDay del Suor Orsola Benincasa, come si porta avanti una Web Radio.
RadioSapienza.
Naturalmente anche a Roma c'è una web radio: è RadioSapienza, che combina professionalità consolidate e giovani sperimentatori delle potenzialità del mezzo radiofonico. Annalaura Ruffolo, è la responsabile della sezione informazione: con lei abbiamo discusso dell'importanza e dell'organizzazione delle radio universitarie, partendo dall'appuntamento 2009 del Festival delle Radio Universitarie.
Il meglio ed il peggio del FRU09, gli obiettivi, l'esperienza di confrontarsi con altre web radio universitarie e con professionisti di network nazionali: Annalaura ci racconta cosa vuol dire respirare l'aria del Festival e come RadioSapienza ha contribuito all'evento, assicurandoci che non ci sono state litigate in redazione per decidere gli inviati.