Il Seattle Times annuncia un incremento di vendite del 30%, passando a quota 260000 lettori. Proprio nella città che sembrava destinata al web-only con il passaggio alla rete del principale quotidiano cittadino, il Post Intelligencer
A Seattle la carta stampata non è ancora passata di moda. Almeno non quella che presenta la testata del
Seattle Times, quotidiano che in totale controtendenza con l’aria che tira annuncia, per bocca del suo amministratore delegato Frank Blethen, che “I conti sono tornati in utile”, con un incremento di vendite del 30%, che le porta dalle 200000 alle 260000.
NO WEB ONLY- E dire che
Seattle era proprio la città che sembrava predestinata a fare da apripista nel mondo del web-only: nel marzo scorso il
Post Intelligencer, concorrente appartenente al colosso Hearst, aveva annunciato la fine dell’edizione cartacea, presagendo per i più la fine dell’era di Gutenberg nel nord della West Coast americana. E invece, l’unico quotidiano rimasto a far girare le rotative ha scelto la via della tradizione e ha intercettato ben l’84% degli orfani dell’Intelligencer stampato, grazie anche ad una convenzione che aveva stipulato con quest’ultimo l’editore del Seattle Times Blethen (la cui famiglia controlla il giornale dal 1896).
LA RICETTA -Qualità, radicamento sul territorio e inchieste la ricetta di quello che appare se non un miracolo quanto meno un notevole successo editoriale, già da record nel 2000, quando nel pieno crepuscolo dei giornali della sera continuò ad uscire con profitto prima della cena.
Fonte:
New York Times