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La svolta di Murdoch: Il sito del Sunday Times sarà a pagamento

Finisce l'era delle free news sul web?

La svolta di Murdoch: Il sito del Sunday Times sarà a pagamento

di PIETRO LOMBARDI (16 08 2009)
timesonline.co.uk

Il domenicale del Times potrebbe essere l'apripista di un cambiamento radicale. Abbonamenti e micropagamenti potrebbero chiudere l'epoca del "tutto gratis". Complice la crisi economica, Murdoch annuncia: "Entro il 2010 i miei siti a pagamento".

Il sito del Sunday Times da novembre 2009 sarà a pagamento. È il primo esperimento del genere per un sito giornalistico della News International, filiale britannica dell’impero editoriale News Corporation.  La notizia, riportata dal Corriere della Sera, sembra confermare la nuova strategia “web” del gruppo guidato da Murdoch.


Novembre. Il domenicale del Times, la cui versione cartacea ha una tiratura superiore al milione di copie, avrà entro fine novembre un sito nuovo e del tutto autonomo (attualmente si appoggia alla piattaforma del Times). Ancora non è chiaro, invece, se sarà necessario un abbonamento o saranno predisposti pagamenti per i singoli articoli.

L’impressione è che si tratti di un test
. Se l’esperienza del Sunday Times dovesse rivelarsi positiva, è prevedibile una completa conversione al pagamento dei siti d’informazione di Murdoch (come confermano le sue dichiarazioni riportate in seguito) e, quasi certamente, di altri grandi editori.

immagine da corriere.it

Nessun dubbio. Il magnate australiano, d’altronde, ha già più volte chiarito il suo punto di vista sul futuro dell’editoria web: l’epoca della totale gratuità dei contenuti è destinata a finire presto.  Regalare i contenuti, secondo Murdoch, significa cannibalizzare il buon giornalismo.

L’accelerazione determinata dalla crisi. Le idee dell’australiano, dunque, sono chiare da tempo. L’attuale crisi economica ha solo suggerito tempi più rapidi per l’attuazione del progetto. I dati presentati ad inizio agosto, e relativi al quarto trimestre fiscale, mostrano che News Corporation ha subito una perdita netta di 203 milioni di dollari, determinata soprattutto dal calo degli introiti pubblicitari. Un anno prima il gruppo aveva registrato utili per 1,13 miliardi di dollari. Il segno meno riguarda il giro d’affari (- 11%, a 7,6 miliardi di dollari) e gli introiti del settore tv (- 27%). E, proprio a margine della presentazione dei dati, Murdoch ha annunciato che, entro la metà del 2010, tutti i siti del gruppo saranno a pagamento.

Il precedente del Wsj. La strada all’editoria web a pagamento, fra l’altro, è stata aperta in casa News Corp. dal Wall Street Journal. Il sito del quotidiano americano ha optato da tempo, e con crescente successo, per la formula “freemium”:  alcuni contenuti offerti gratuitamente (free), altri a pagamento (premium). I fruitori del sito hanno a disposizione gratuitamente un ampio notiziario. Quasi tutti gli articoli apparsi sull’edizione cartacea, invece, insieme a servizi speciali, sono per gli abbonati.

Micro pagamenti. La soluzione più interessante, non solo per gli uomini di Murdoch, sembra essere quella dei micro pagamenti: pochi centesimi per ogni articolo. Le prese di posizione non mancano. C’è chi mostra interesse per questi progetti e chi, invece, ritiene che falliranno ed il web continuerà ad essere gratuito. Fra pochi mesi i risultati del Sunday Times potranno dare una prima risposta.