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Basta apparire, ma non in onda.

Il trailer proibito nelle tv italiane

Basta apparire, ma non in onda.

di GIUSEPPE MANIGLIA (04 09 2009)
 

Rai e Mediaset si rifiutano di promuovere il trailer del nuovo documentario di Erik Gandini sulla "rivoluzione culturale" generata delle tv commerciali di Silvio Berlusconi. 


Le accuse a carico 1: “Viene prospettata la possibilità che attraverso le televisione il governo sarebbe in grado di orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini , influenzandone a proprio favore le scelte e assicurandosene il consenso”
2: “Visto il contenuto di alcuni programmi di queste emittenti (Mediaset, ndr), caratterizati da immagini di donne prive di abiti e dal contenuto latamente voyeuristico delle medesime, si determina una inequivocabile richiamo alle problematiche attualmente all'ordine del giorno riguardo alle attitudini morali del presidente del consiglio e al suo rapporto con il sesso femminile, formulando illazioni sul fatto che tali caratteristiche personali sarebbero emerse già in passato nel corso dell'attività di imprenditore televisivo”
 
E' la nota ufficiale con la quale la Rai ha risposto in merito alla messa in onda del trailer del nuovo documentario di Erik Gandini “Videocracy. Basta apparire” nelle sale dal 4 settembre 2009 e distribuito dalla Fandango Film di Domenico Procacci. Inoltre, visto che “L'80% degli italiani utilizza la tv come principale fonte di informazione” la tv di Stato esigeva un contraddittorio per “tutelare il pluralismo”.
L'opera è il tentativo del regista italiano, da trent'anni in Svezia, di analizzare i cambiamenti della società italiana degli ultimi trent'anni, caratterizzati dalla invasione mediatica delle tv commerciali, nel caso specifico, di Silvio Berlusconi: un nuovo senso dell'essere, una concezione dell'affermazione sociale basata sul denaro e sull'apparenza, sulla popolarità.
 
Poco convincente” è stata invece la reazione di Marco Muller, direttore della Mostra Internazionale d'arte Cinematografica di Venezia. Reazione che ha lo portato alla decisione di escludere Videocracy proprio dalla rassegna cinematografica della laguna come partecipante in concorso. E' stato recuperato dalle due sezioni autonome del festival, come “evento speciale 2009”.
 
Mediaset, azienda di proprietà di Silvio Berlusconi, ha risposto con una comunicazione verbale tramite la sua agenzia pubblicitaria Pubblitalia, che “film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset". 


                                                               Guarda il trailer