L'informazione, che spettacolo
L'informazione, che spettacolo

“L'informazione, votata alla cronaca e all'oggettività non è per niente al riparo dal lavorio della moda, anzi: gli imperativi dello show e della seduzione l'hanno in parte rimodellata [...] I servizi devono durare poco, i commenti devono essere chiari e semplici, inframmezzati da spezzoni d'interviste, di vissuto, d'aneddoti. E dappertutto immagini che divertano, che trattengano l'attenzione, che provochino emozioni forti”.
L’impero dell’effimero, Gill Lipovetsky
La programmazione televisiva è sempre esistita, ma la nascita della Tv commerciale e la conseguente concorrenza Rai-Mediset hanno determinato la logica del palinsesto. In Italia, con le Tv commerciali cominciarono ad essere importati telefilm americani, abituando i telespettatori alla serialità, un appuntamento fisso.
A seguito della competitività si affermò lo studio della collocazione strategica dei programmi, avviando quel processo di spettacolarizzazione che ha portato alla rottura dei generi e ad un nuovo modo di pensare/fare televisione.
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PROGRAMMA TV
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Audience Media
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% Share
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La Vita in diretta
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2128
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24,31
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L’arena (Domenica in)
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3079
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19,31
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Che tempo che fa
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3911
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15,10
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Mattino 5
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751
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20,00
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Pomeriggio 5
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1837
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19,93
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Domenica 5
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2283
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16,80
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Maurizio Costanzo Show
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855
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13,20
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Verissimo
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2332
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25,73
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Victor Victoria
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213
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2,63
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Striscia la notizia
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7352
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27,28
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Le Iene Show
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2765
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11,95
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Matrix
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909
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11,84
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Porta a porta
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1528
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18,41
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