Registrati | Login

L'informazione, che spettacolo

Telegossip

L'informazione, che spettacolo

di CATERINA SURACE (28 10 2009)
http://www.flickr.com/photos/jannis
 

L'informazione, votata alla cronaca e all'oggettività non è per niente al riparo dal lavorio della moda, anzi: gli imperativi dello show e della seduzione l'hanno in parte rimodellata [...] I servizi devono durare poco, i commenti devono essere chiari e semplici, inframmezzati da spezzoni d'interviste, di vissuto, d'aneddoti. E dappertutto immagini che divertano, che trattengano l'attenzione, che provochino emozioni forti”.      
                                                                                L’impero dell’effimero, Gill Lipovetsky

 

 

 

La programmazione televisiva è sempre esistita, ma la nascita della Tv commerciale e la conseguente concorrenza Rai-Mediset hanno determinato la logica del palinsesto. In Italia, con le Tv commerciali cominciarono ad essere importati telefilm americani, abituando i telespettatori alla serialità, un appuntamento fisso.
A seguito della competitività si affermò lo studio della collocazione strategica dei programmi, avviando quel processo di spettacolarizzazione che ha portato alla rottura dei generi e ad un nuovo modo di pensare/fare televisione.


Uno dei nuovi generi cha sta “spopolando” negli ultimi anni è l’Infotainment, un termine americano che nasce dall’unione di Informazione e Intrattenimento indicando la spettacolarizzazione dell’informazione.  L'infotainment ha innescato anche il curioso meccanismo di personalizzazione del mestiere tele-giornalistico: la figura del semplice messaggero di notizie acquista i tratti divistici dell'anchorman. L'informazione giunge a milioni di telespettatori attraverso la personalità, il modo di ragionare e l'immagine di coloro che la presentano. Di conseguenza numerosi giornalisti andranno a condurre trasmissioni prodotte dalle reti e non dalle testate giornalistiche, svolgendo un sostanziale lavoro di intrattenimento. Il successo di questa mescolanza di generi lo riscontriamo anche nell’informazione multimediale dove assistiamo a fenomeni di overload e ad un proliferare di nuove tecnologie pronti a rispondere a queste esigenze. Tra i programmi che possono esseri inseriti all’interno di questo genere televisivo, troviamo:
La vita in diretta, L’Arena, Che tempo che fa, Mattino5, Pomeriggio5, Domenica5, Maurizio Costanzo Show, Verissimo, Victor Victoria, e così via.
Tra questi molto successo riscontrano i programmi che fanno controinformazione quali: Striscia la notizia e le Iene, cui si aggiungono programmi di approfondimento come Matrix e Porta a PortaSpesso all’interno di questi contenitori dell’informazione troviamo giornalisti circondati da giovani conduttrici che con i loro sorrisi e i loro contributi tendono ad “alleggerire” il peso delle notizie. In altri casi troviamo studi televisivi in formato salotto, con ospiti ed opinionisti più o meno preparati sui temi di discussione ma pur sempre pronti ad esprimere i loro verdetti talvolta innescando polemiche dai toni vivaci e poco etici. Altre volte, troviamo testimoni diretti pronti a denunciare pubblicamente le storie in cui sono malcapitati. Dulcis in fundo, fotografie e filmati pronti a esibire scandali, stranezze e malefatte dando vita a vere e proprie “gogne mediatiche”. 
In merito il Prof. Vittorio Roidi autore del testo Cattive Notizie, spiega che si tratta di un fenomeno tipico degli ultimi anni, quando sono state raccontante le vicende delle quali sono stati protagonisti Erica e Omar, Anna Maria Franzoni, Alberto Stasi. Una due, dieci trasmissioni televisive si attivano a parlarne non appena appare un nuovo indizio. Un giornalismo che ancora e ancor più di quello di una volta azzanna le persone, nel tentativo di arrivare ad una verità televisiva e giornalistica, prima che sia realizzata quella giudiziaria.
Ovviamente certi servizi appaiono volti più a catturare audience a soddisfare – accanto a curiosità stuzzicanti e gratuite – il mercato degli ascolti, necessari al successo.

 
A tal proposito ecco i dati auditel relativi ai suddetti programmi.
 
PROGRAMMA TV
Audience Media
% Share
 
La Vita in diretta
2128
24,31
L’arena (Domenica in)
3079
19,31
Che tempo che fa
3911
15,10
Mattino 5
751
20,00
Pomeriggio 5
1837
19,93
Domenica 5
2283
16,80
Maurizio Costanzo Show
855
13,20
Verissimo
2332
25,73
Victor Victoria
213
2,63
Striscia la notizia
7352
27,28
Le Iene Show
2765
11,95
Matrix
909
11,84
Porta a porta
1528
18,41
 
La media dei dati fa riferimento al seguente periodo: 4 ottobre 2009 – 25 ottobre 2009.
Sebbene alcuni di questi programmi possono essere classificati in generi diversi rispetto all’infotainment, la tabella ci permette di fare un confronto osservando quelle che sono le preferenze dei telespettatori italiani.
Inoltre, nell’osservare i dati bisogna tenere in considerazione il fatto che ciascun programma ha a disposizione un diverso numero di ore di programmazione settimanale rispetto agli altri.