Registrati | Login

Problemi? C'è la biblioterapia

I libri che sostengono il benessere

Problemi? C'è la biblioterapia

di CATERINA SURACE (03 11 2009)

Non sappiamo cosa ne pensano gli psicologi e i terapeuti, ma a quanto pare un libro può aiutare a risolvere piccoli dilemmi quotidiani. Che leggere faccia bene è una cosa ormai nota, ma fino ad oggi in pochi hanno pensato seriamente al nesso reale che lega l’attività di lettura al benessere psicofisico del lettore.

 

A supportare questa tesi è la giornalista e scrittrice , Stéphanie Janicot, che ha appena pubblicato : “100 romanzi di Primo Soccorso per curare (quasi) tutto”.

“Suppongo che, come capita a tutti, anche voi cadiate talvolta preda di dubbi esistenziali, difficoltà materiali, piccoli fastidi che affliggono le vostre giornate. Quando questi vostri crucci si fanno più pressanti, siete forse tentati di correre dallo psicanalista (no, non arrossite, è ormai pratica comune) e lui, dietro lauta parcella, sarà lieto di prestarvi ascolto, annuendo di tanto in tanto. Al più, si lascerà sfuggire una decina di frasi smozzicate che, alla fine, vi saranno costate la bellezza di 80 euro (a Parigi, è questa la tariffa media per una seduta di mezz’ora). In altre parole, per ogni sua singola frase avrete sborsato 8 euro.”

 

Perché non darle ragione? Magari un libro non risolverà i nostri problemi, non avrà lo stesso impatto dello psicologo, ma non possiamo escludere che potrebbe offrirci un sostegno.

Spesso, i libri rilassano, creano evasione, aprono la mente…

Male che vada, un “arricchimento” culturale non fa mai male.

In merito, l’autrice cita alcuni esempi. Se il problema sono l’alcolismo, la droga, il gioco, di libri-testimonianza a riguardo ce ne sono infiniti, ma la stessa propone: “Ventiquattr’ore nella vita di una donna” di Stefan Zweig, perché in poche pagine tratteggia come si possa sprofondare nell’inferno e nella dipendenza senza volerlo, anzi cercando di darsi freno, ma senza aggrapparsi a nulla. Nel caso in cui non funzionasse, l’autrice propone un’alternativa – “Del piacere e del vizio di fumare” di Italo Svevo a “Sotto il vulcano” di Malcom Lowry o ancora a “Romanzo con cocaina” di Mihail Ageev. Tuttavia, sono diversi i “sintomi” e le cure proposte all’interno di questo libro.

 

In Italia l’unico sito internet sul tema è www.biblioterpia.it

La curatrice, la psicologa Rosa Minimmo, spiega: “questo aiuta la persona sofferente a riflettere su di sé, a potenziare le capacità emotive e cognitive, acquisendo conoscenze ed elaborando le strategie di gestione del disagio”.

Negli Usa, già negli anni ’30 lo psichiatra William Menninger parlava dell’uso dei libri come cura di malattie quali ansia e depressione. Addirittura, in Gran Bretagna, la biblioterapia è offerta dal servizio sanitario nazionale.

 

A questo punto non ci resta che “Provare per credere”. Buona lettura a tutti!