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Our music for your ideas

BeatPick, il futuro dell'industria musicale

Our music for your ideas

di ANGELA PIETRONIGRO (12 11 2009)

Nata come etichetta discografica nel febbraio 2006, in Inghilterra, in risposta ad un crescente senso di insoddisfazione di amanti della musica e artisti verso le grandi case discografiche, BeatPick porta avanti un progetto tanto ambizioso quanto pioneristico per rivoluzionare l’industria musicale.

La mission. BeatPick è una realtà a bassissimo budget che distribuisce musica su Internet, allo scopo di usare la Rete come strumento di promozione e cassa di risonanza per diffondere, a quanta più gente e nel modo più economico possibile, la musica dei propri artisti. L'idea di base è che sia possibile aiutare artisti e band con il marketing, la vendita dei diritti d'uso e la distribuzione dei loro album offrendo loro un servizio equo e vantaggioso. L'obiettivo è quello di creare una piattaforma dove artisti più o meno affermati possano mantenere tutti i vantaggi di essere indipendenti usufruendo allo stesso tempo dell'aiuto di una etichetta per la promozione, pubblicazione e tecnologia web di cui hanno bisogno”. Così Davide D’Atri, uno dei fondatori, parla di BeatPick al convegno “La formazione universitaria per un’industria musicale in trasformazione in occasione dell’inaugurazione della sesta edizione del Master post-lauream in Management, Marketing e Comunicazione della Musica.

 
Creative Commons. “In Beatpick si da fiducia alle persone e non si usano DRM (Digital Rights Management)” continua D’Atri, anticipando uno dei caratteri rivoluzionari della sua netlabel. La novità di BeatPick è proprio quella di proporre un catalogo musicale sotto licenza Creative Commons: l’utente ha la facoltà di prelevare i brani per poi inserirli in slide o video che possono successivamente essere caricati nei portali di video sharing. L'ascolto degli album per intero, inoltre, è gratuito ed è permesso copiare la musica comprata un ragionevole numero di volte. La licenza Creative Commons è diretta al target "business" ossia ai realizzatori di film, programmi tv e pubblicità che possono trovare in Beatpick una soluzione rapida, veloce e immediata. Come dice D’Atri: “Nel campo della compravendita dei diritti d'uso tagliamo fuori gli intermediari, i publisher di musica e gli avvocati che assottigliano il guadagno degli artisti. Creiamo quindi una procedura più amichevole, semplice, automatica e trasparente. Servono solo pochi minuti per comprare il diritto ad usare la musica per film e tv, la musica può essere testata gratis prima che il progetto diventi commerciale ed è possibile richiedere lavori su commissione ed aiuto per il taglio e il looping delle tracce. Incoraggiamo anche l'uso gratuito della nostra musica per progetti non commerciali e podcast. Pensiamo che ogni cosa che possa far entrare la nostra musica in progetti in via di sviluppo possa in futuro risultare in una crescita delle nostre vendite.”


Un prodotto rivoluzionario
. Il catalogo di BeatPick è consistente: oltre 200 artisti con un totale di circa 5000 canzoni realizzate professionalmente. Ma non è tutto. BeatPik fornisce anche consulenza gratuita agli utenti business. Chi vuole acquistare della musica deve compilare un modulo nella sezione “Ask Us” inserendo informazioni relative ai contatti, al progetto che si vuole realizzare e al tipo di musica che vuole utilizzare. L’utente che desidera acquistare una canzone ha a disposizione un comodo player online con cui ascoltare il materiale presente nel catalogo. La scelta musicale, poi, è da considerarsi di “ampio respiro”: dalla dance al pop, dal rock alla musica classica passando per il metal.

Il rapporto con gli artisti. Tutti possono inviare le loro creazioni a BeatPik e, qualora vengano scelti, hanno la possibilità di ricevere oltre a compensi interessanti anche pubblicità indiretta, nel caso in cui la propria musica venga acquistata su BeatPick per spot o film. Nessun problema anche per quanti gestiscono pagine private su MySpace. I contratti sono molto flessibili. A differenza, infatti, delle etichette tradizionali, si ha la possibilità di recidere i rapporti nell'arco di 30 giorni e di diffondere la propria musica in modo mirato attraverso canali specifici. Il guadagno viene suddiviso equamente con gli artisti (50%) mentre le spese restano a carico dell’etichetta. “I nostri artisti” aggiunge Davide D’Atri “hanno a loro disposizione una piattaforma da dove possono distribuire digitalmente la loro musica e venderne i diritti d'uso, beneficiano della pubblicità online oltre che della possibilità di collaborare a distanza su nuovi progetti.”

L'evoluzione dell’industria musicale. La musica di oggi non è solo cd e dvd, filesharing e battaglie sui diritti legali. Internet rappresenta il presente ed il futuro di questa realtà. Probabilmente, entro 5 o 10 anni, i vinili ed i cd saranno relegati a prodotto di nicchia mentre la maggioranza, come già accade, scaricherà musica dal web. Secondo Davide D’Atri: “Questo processo democratizzerà l'industria della musica e contrasterà il monopolio delle grandi case discografiche. In Beatpick crediamo che l'industria della musica stia cambiando in meglio. Un artista può ora decidere di rimanere indipendente ed avere la sua musica masterizzata, prodotta, pubblicata, distribuita e pubblicizzata senza mai consultare un avvocato o un rappresentante di una etichetta discografica. Questo è un passo verso l'avere maggiore efficienza ed equità nel mercato della musica.”