Open Source è bello
Open Source è bello

Il mercato dell’Open Source non solo in Italia, ma anche nel mondo sta riscuotendo sempre maggiore successo. Se solo fino a qualche tempo fa questi programmi non erano visti di buon occhio, poiché considerati meno sicuri e affidabili di quelli a pagamento, oggi molti di questi software hanno acquisito maturità e prestigio.
La filosofia dell’open source si basa proprio sulla gratuità e sulla collaborazione tra i vari sviluppatori. Gli autori (anzi i detentori dei diritti) ne permettono, o meglio ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Ad oggi è presente un innumerevole elenco di software open source che spaziano tra centinaia e centinaia di titoli. Partendo dai veri e propri sistemi operativi gratuiti ai vari pacchetti di software che comprendono: fogli di calcolo, scrittura di testi, giochi, sino ai programmi utilizzati per la realizzazione dei siti web, denominati Content Management System (sistema di gestione dei contenuti).
E’ il caso di Joomla uno dei software più popolari al mondo per la costruzione di siti web realizzato in linguaggio php, nato nel settembre 2005, e giunto alla versione 1.5. Per celebrare l’importanza di questo Cms si è svolto a Roma il 21 novembre scorso il secondo Joomla Day, un incontro con tutta la community italiana. L'evento, patrocinato dal Ministro della Gioventù on. Giorgia Meloni, ha visto molti interventi che si sono susseguiti, con ospiti di eccezione che hanno sottolineato le migliorie e le novità della futura versione 1.6 di Joomla!, in uscita nei prossimi mesi. Tra gli ospiti dell’incontro anche Roberto Chimenti, autore di diversi libri proprio su Joomla! che abbiamo incontrato per una breve intervista riguardo l’open source e il successo di Joomla!, con un occhio rivolto al futuro.
Dott. Chimenti la popolarità di Joomla! è solo uno degli esempi lampanti del successo dell’Open Source nel mondo, lei come lo spiega?
“Il segreto è la facilità di utilizzo di questo prodotto che è gratificante per quegli utenti che non hanno particolari competenze informatiche. Questo è senza dubbio uno dei segreti del successo di Joomla!. Se, ad esempio, facciamo il confronto con Drupal, altro Cms, è un po’ più ostico e bisogna lavorarci sopra, pur essendo Drupal esistente da prima di Joomla! Quindi possiamo dire che il suo successo è derivante dalla semplicità e dall’interfaccia grafica che aiuta gli utenti ad utilizzarla al meglio”.
“Il 2.0 si sta verificando in un’epoca in cui abbiamo processori potenti, linee adsl ad alta velocità. Non che in precedenza non si poteva fare, ma in passato pensare anche solo di caricare foto pesanti, suoni ecc era difficile. Sono tutte cose legate alla tecnologia attuale. L’evoluzione quando si evolve crea nuove forme di comunicazione (come quelle del 2.0), ma non deve essere una moda. Elemento basilare deve essere la sicurezza. Si sta arrivando al 3.0, anche se il 2.0 non è che sia consolidato, poiché molti intendono solamente l’immaginetta con riflesso ecc. Avere un sito strutturato fa pensare che si abbia il sito in 2.0 ma quello che è importante è l’evoluzione della tecnologia soprattutto sul piano della sicurezza. Se l’open source non è sicuro e si sparge la voce che chiunque è in grado di aprire un buco e scassinare un sito, sarebbe la fine. Il 2.0 dovrebbe essere indirizzato, quindi, soprattutto sulla sicurezza del codice base che rassicura un po’ gli utenti ad utilizzare questo progetto e poi tutte le nuove tecnologie ben vengano. A valle di questo si può fare di tutto”.