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Dalle suonerie al televoto: che business!

13 milioni di Italiani conquistati dal Mobile

Dalle suonerie al televoto: che business!

di CATERINA SURACE (01 12 2009)

Scarica la suoneria!
Partecipa al concorso!
Vota il tuo concorrente preferito!
Telefona, vinci subito!

Quante volte avete sentito questi slogan? Troppe.
Ebbene, nell’ultimo anno 13 milioni di Italiani non hanno resistito all’invito, generando un giro di affari pari a ben 750mila Euro.
Questo il dato emerso da una ricerca condotta dall’Osservatorio Content & Internet del Politecnico di Milano in collaborazione con l’Itc Institute.

Tanti i servizi offerti: suonerie, giochi, news via sms, ricezione oroscopo e molto altro ancora.
Oltre il 94% del campione intervistato ha dichiarato di conoscere almeno una tipologia tra i tanti servizi offerti.
Il rapporto del Politecnico afferma: “La vendita dei contenuti su mobile, vale quasi l’intero mercato pubblicitario su Internet ed è un mercato in costante crescita ed apparentemente immune da crisi: è ovvio che una torta del genere attiri sempre più appetiti a volte lecite altre quasi, a volte proprio per niente”.

Quello del Mobile è un vero e proprio business…, dove non mancano le truffe!
 
Suonerie – Tra una pubblicità televisiva e l’altra, non manca mai la proposta di scaricare gratis la suoneria del momento o un simpatico sfondo per arredare il proprio telefono cellulare. Addirittura in alcuni giornali vi sono interi paginoni che propongono un menù di immagini e suonerie.
Per attivare il servizio basta comporre un numero di telefono. Poi, in realtà la telefonata è a pagamento, a prezzi sostenuti e mostrati in termini illeggibili durante la pubblicità.
Tuttavia, un’unica telefonata è sufficiente per aderire “inconsapevolmente” ad un abbonamento solitamente settimanale al costo di 5€ / settimana!
Analogamente sul web, è facili imbattersi in siti internet che permettono di scaricare gratuitamente programmi e aggiornamenti mediante file .exe. Questi programmi, definiti “dialers” - spesso si connettono a numeri nazionali e internazionali molto costosi, portando gli utenti a dover pagare anche 150€ /ora.
 
Quiz e Televoto – Altrettanto frequentemente giunge l’invito di effettuare telefonate o inviare sms per votare un concorrente televisivo o per partecipare a un quiz.
Siamo nella democrazia del televoto, ultima frontiera dei quiz che fanno audience dove  il voto da casa è il “piatto forte”.
In merito, Antonio Bosco dell’Audiconsum, avverte: "Il giro d'affari è in continuo aumento: ci sono quiz facilissimi che spingono i telespettatori a mandare sms, senza capire che, proprio come in un casinò, alla fine vince sempre il banco, cioè la trasmissione. I giovani sono il target che sembra essere percentualmente più interessato".
L'identikit del televoto-dipendente è confermato dalle statistiche che girano sui tavoli dei responsabili di palinsesto. Nel 2008 gli utenti unici sono stati un milione, con punte di 15 mila al minuto nelle serate chiave dei reality show. Il fruitore medio ha meno di 40 anni, età che sale fino a 65 quando si tratta di fare una telefonata, anziché inviare un sms. "A digitare sul cellulare sono più le donne (52%) degli uomini, dalla casalinga alla laureata.
 
 
A spartirsi gli incassi ci sono, invece, gli operatori telefonici, le reti televisive, i titolari dei format e i produttori dei programmi, oltre alle società private che gestiscono il software per la raccolta dei voti. I network appaltano a ditte specializzate la gestione del sistema, e i messaggini vengono smistati su un computer. In genere all'utente il giochetto costa un euro, anche se in realtà si paga di più. L'addebito, infatti, avviene quando dal cervellone giunge l'sms di conferma del televoto, ma a carico del telespettatore c'è già da conteggiare l'sms di invio, che di solito costa attorno ai 12 centesimi.
 
Nonostante 13 milioni di Italiani abbiano incrementato questo giro d’affari, i televotanti delusi hanno formato gruppi su Facebook o discutono sui blog.
C’è anche chi rivuole indietro i soldi spesi senza garanzia di effetti pratici sul destino del proprio paladino.A leggere bene i regolamenti delle trasmissioni più seguite, in effetti, una falla nel sistema c'è. Corrisponde al trasferimento dei dati dai gestori telefonici alla società informatica che effettua il conteggio finale, cioè quando si decide chi resta e chi viene eliminato. Un passaggio al quale le associazioni di consumatori "non hanno mai potuto partecipare, pur avendolo richiesto", come denunciato più volte dagli stessi.