Dubbi sulla religione? La riscoperta della fede riparte da Internet e dalle nuove tecnologie.
In occasione del messaggio sulla 44esima Giornata Mondiale sulle Comunicazioni Sociali, Papa Benedetto XVI ha invitato la Chiesa a guardare Internet con entusiasmo, esortando i sacerdoti a divenire navigatori della rete e ad iscriversi sui Social Network per diffondere la parola di Dio nell’universo digitale.
Già qualche tempo fa, lo stesso Papa Ratzinger aveva accusato i mezzi di comunicazione di “intossicarci” amplificando le brutte notizie. Dalle parole del Papa: “I media tendono a farci sentire sempre spettatori, come se il male riguardasse solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere. Invece siamo tutti attori e nel male nel bene, il nostro comportamento ha un influsso sugli altri”.
Da tutto questo si evince un forte interesse della Chiesa nei confronti dell’informazione e oggi più che mai anche sulle nuove tecnologie.
Il Papa dà un giudizio positivo sui nuovi media, “pur nella consapevolezza dei loro limiti”, ed esorta i sacerdoti ad essere partecipi del mondo digitale “dando anima al flusso comunicativo della rete” e a raggiungere anche i non credenti.
Sulla questione è intervenuto anche mons. Claudio Maria Celli, il quale ha commentato l’attuale caso
Usa - Cina affermando: “
Il tam-tam delle reti informatiche è un fenomeno inarrestabile. Ho sentito dire che in Cina nonostante tutto si stanno diffondendo molti siti cattolici, ma è una circostanza che mi riprometto di verificare. Credo comunque che non si possa interrompere il flusso di informazioni che, in un modo o nell’altro, arriva ormai ovunque”. Lo stesso, a margine del messaggio del Papa, ha parlato del sito “
Pope2you” – lanciato nel maggio 2009 dal Vaticano per favorire l’accesso ai giovani ad immagini, documenti e notizie sul Papa. Il sito solo nel periodo natalizio ha contato oltre 2 milioni di contatti e sono state scaricate oltre 700.000 cartoline con l’immagine del Pontefice.
Internet e religione – apparentemente due concetti distinti e lontani.
In realtà l’offerta tecnologica sulla religione è vastissima e comprende attività che vanno dal leggere la Bibbia, ricezione della preghiera del giorno via mail, accensione di candele virtuali e visione dei discorsi del Papa. Il
portale cattolico, offre notizie e informazioni, fornendo la top ten dei siti cattolici. Tra questi
www.unfrancescano.net , il quale racconta la storia di San Francesco ed è dotato di una chat attraverso cui è possibile pregare insieme agli altri utenti o partecipare alle discussioni su tematiche come l’amicizia e la famiglia.
La tecnologia ha messo a disposizione del Vaticano uno strumento universale per diffondere la fede. Inizia a delinearsi un nuovo panorama e non resta che immaginare la scoperta di una fede 2.0.
La rivoluzione della preghiera è stata già segnata dalla nascita del rosario elettronico. Se prima eravamo abituati a vedere le nostre nonne sedute a sgranare il rosario, oggi il rosario è digitale, una sorta di iPod contenete la recita del rosario per ogni giorni della settimana. Inoltre, il dispositivo consente di personalizzare sia le immagini che la registrazione vocale.