Una serata uggiosa e, data la mia metereopatia, non poteva andare peggio... Ma al peggio non c'è mai fine.
Finalmente in macchina, di ritorno a casa, RadioUno come sottofondo, la frase di una canzone che mi lascia basita: "...noi coperti sotto il mare a far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi". Quanta autorialità! Ma cosa stava accadendo? Il 60° Festival di Sanremo, svelato il mistero! E la mia serata andava peggiorando, decisamente.
Premetto di non essere mai stata una fan del Festival della canzone italiana ma, pur volendo farne a meno, le sue notizie ti raggiungono (in ogni luogo, in ogni lago) per cui, ricollegandomi all'esperimento in stile GF dei redattori di Comuniclab, ho deciso di seguire Sanremo attraverso i blog, You Tube e tutti gli strumenti messi a disposizione dalla rete.
Quest'anno l'assenza della Gialappa's è stata (forse) colmata dal blog di Ernesto Assante e Gino Castaldo su Repubblica.it che, pungente e ironico, ha seguito tutta la maratona di Sanremo. E io con loro.
"Tre buoni motivi per guardare il festival: al terzo posto, perché il Signore ci ha espulso dall’Eden e ha deciso che dovevamo provare l’orrore per comprendere meglio il bello che è al di là del Festival. Al secondo posto: perché c’è di peggio, c’è Amici e il Grande Fratello. Ma poi forse no, forse non c’è di peggio. Al primo posto: perché c’è il blog di Assante e Castaldo". Così scrivono i due giornalisti il 16 febbraio. I giudizi non hanno risparmiato proprio nessuno e il pubblico della rete ha seguito ogni post con i propri commenti. I laghi di Scanu sono stati il filo conduttore di tutte le serate, assieme al trio Pupo – Principe – Tenorino. Presa di mira è stata anche e soprattutto la Clerici, con i suoi abiti "sobri" e il suo stile di conduzione “casereccio”.
Nel frattempo sul blog dei Sigur Ròs si discute animatamente del fatto che il Festival di Sanremo abbia usato una canzone del gruppo islandese come tema dello show (“Hoppipolla”), presentandola invece come una composizione del direttore d'orchestra, senza mai menzionare i veri autori. “Sorry, we are italian”, come direbbe Stanis la Rochelle, uno dei protagonisti della serie tv "Boris".
Tornando ad Assa e Casta (così firmano i loro post) il 19 febbraio scrivono: "Comunque sia, ridendo e scherzando, vedrai se alla fine non va a vincere Scanu, il che vorrebbe dire che Amici, cioè la De Filippi, vincerebbe per due volte di fila il festival. Potremmo parlare ormai di una dipendenza?".
Alla luce dei fatti, potrei chiamarli profeti.
Intanto su YouTube vengono caricati i video delle canzoni, molto cliccati e commentati. La mattina della finalissima, YouTube vede in testa come numero di visualizzazioni Valerio Scanu e Alessandra Amoroso (che ha duettato con lui nella serata di venerdì), secondo Marco Mengoni, che tra l’altro fa parte della squadra del tanto discusso Morgan a X-Factor, terzo posto per Valerio Scanu (da solo), a seguire Cristicchi, Malika Ayane, Arisa, Povia e meno cliccati tra i big, il Trio Pupo, Principino e Tenorino.
In finale siamo davvero all'ambaradan come scrivono Assa e Casta, i risultati ormai sono noti a tutti, trionfa la Clerici, i laghi di Scanu, il Trio fischiatissimo, e il vincitore di X-Factor Marco Mengoni.
Il video più cliccato di Sanremo 2010, stando ai dati di Domenica 20 febbraio, resta quello di Valerio Scanu e Alessandra Amoroso (634.824 visualizzazioni), secondo Cristicchi (428.099 visualizzazioni), terzo Marco Mengoni (398.288), mentre il Trio rimane sempre tra i meno cliccati nonostante il secondo posto a Sanremo (144.091). New entry, il video dell'orchestra e del pubblico dell'Ariston in rivolta (270.129 visualizzazioni). I dati di YouTube confermano il vincitore, anche se accompagnato dalla Amoroso… che sia stata lei l'aiutino? Speriamo di sì a questo punto.
Per le nozze di diamante del festival di Sanremo non mi resta che affermare: è tutto un talent show! Io, in fondo, mi sono divertita, everyway, everywhere, everylake.