La preda non è Vespa
La preda non è Vespa

L'imminenza delle Elezioni Regionali "costringe" la tv a (non) parlare di politica. I programmi annullati sono numerosi: cosa vuol dire questo in termini di share? Cosa guardano le persone? Ma soprattutto, cosa succede agli investimenti pubblicitari? Ecco cosa è successo con la cancellazione di "Porta a porta" dell'8 marzo 2010.
L’ultima puntata di “Porta a porta” prima della “dura regola del silenzio” è andata in onda il 22 febbraio ed ha registrato uno share del 16,04%, con un numero di ascoltatori pari a 1.700.000. “The Hunted - La preda” ha, invece fatto registrare uno share dell’8,43%, che in termini assoluti corrisponde a 1.179.000 telespettatori. La flessione dello share è stata del 7,61%. Se si confrontano i valori assoluti, però, il risultato non è stato così catastrofico: di fronte ad un dimezzamento dello share, il numero di spettatori subisce una diminuzione “soltanto” del 30%.
Certo, i generi sono diversi, la durata del programma è diversa, ma i fedeli di Rai 1 rimangono. Forse è proprio questo il dato: un film mediocre e sconosciuto tiene incollati al primo canale un numero di spettatori che è inferiore solo del 30% rispetto a quello di Vespa. Non vogliamo azzardare altro, ma possiamo almeno porci delle domande: i Rai-spettatori sono, forse, più fedeli alla rete che al programma? Il caso Bertolaso, oggetto della puntata del 22 febbraio, non era forse così avvincente? O forse il potere di Vespa non è così elevato come la Rai, la gente e lo stesso Vespa credono? Oppure il film è stato, invece, appassionante ed assolutamente non “mediocre”? Ma al marketing televisivo non importa il valore assoluto, quanto la percentuale.
La guerra è sempre sullo share e mai sul numero di spettatori. Guardiamo, allora, lo share della rete leader di Mediaset. Su Canale 5 contemporaneamente al film di Rai Uno, veniva trasmessa la finale del “Grande Fratello 10” e, immediatamente dopo, “Mai dire Grande Fratello”, che hanno avuto, rispettivamente, uno share del 34,70 e del 44,27. In aumento rispetto al 22 febbraio, quando avevano registrato uno share del 31,61 e del 38,59. L’aumento è stato, rispettivamente, del 3,09 e del 5,68%. La prima serata di Rai Uno è stata, invece occupata, da “Il Commissario Montalbano”. Il 22 febbraio aveva registrato uno share del 22,05%; l’8 marzo la percentuale è stata del 19,01%. Una diminuzione del 3,03%, molto vicina all’aumento dello share del Grande Fratello. Forse (o forse no) un po’ del pubblico di Vespa è andato dalla Marcuzzi. Chissà se ci sarebbe andato lo stesso, se su Rai Uno fosse rimasto “Porta a porta”. La “dura legge del silenzio” ci ha impedito di saperlo. Aspetteremo il prossimo anno, quando, speriamo, riusciremo a vedere una battaglia all’ultimo decimo tra le moine dell’Uomo di cuori, Vespa, e le curve della Donna di Coppe, la Marcuzzi.