Straordinari in Tribunale
Straordinari in Tribunale

…e inviati costretti a piantonarli. Giorni frenetici per la Magistratura, impegnata con la famosa vicenda delle liste del Pdl ma anche con processi di spicco ormai arrivati nelle loro fasi più calde
Sul banco dei testimoni - Che in Italia l’iter giudiziario sia lento e complesso è un eufemismo ormai consolidato. Sky Tg24 se ne è reso conto oggi più che in altre giornate, avendo dovuto tenere sotto controllo non poche aule e tribunali.
Si è parlato delle dichiarazioni di Massimo Ciancimino per il processo d’appello in corso a Roma per l’omicidio del banchiere Roberto Calvi (avvenuto “solo” nel 1982!); poi è toccato a Marco Tronchetti Provera, chiamato a rispondere della vicenda dei dossier illeciti di Telecom; in un ambito parallelo, dure poi le parole del Consiglio Superiore della Magistratura nei confronti di Berlusconi: per il CSM le accuse del Premier (secondo il quale alcuni magistrati, neanche a dirlo, gli sarebbero faziosamente avversi) minano la credibilità dei Magistratura e rendono più fragili gli equilibri dello Stato; infine, l’ormai infinita questione delle liste del Pdl. Riammesse? Definitivamente escluse dalle prossime elezioni? Oggi la decisione era nelle mani della Corte d’Appello.
Altro giro altro rifiuto – Ore 20.07: senza rilasciare dichiarazioni, alcuni membri del Pdl escono dall’Ufficio Elettorale della Corte d’Appello “scuri in volto”, a detta dell’inviata sul posto. Pochi minuti dopo, è la stessa inviata a confermare ciò che si era potuto già intuire: la lista di Renata Polverini non è stata riammessa. Tra le motivazione addotte, si ribadisce (in linea con quanto già pronunciato ieri dal Tar) l’impossibilità di ricorrere al decreto salva-liste per una ragione che, come il Lazio, è soggetto ad una sua legge regionale in materia elettorale. Domani si ricorrerà al Senato. Si scatena una bagarre di voci: per Pannella e la Bonino si dovrebbero rimandare le elezioni, mentre Berluscono afferma di non aver mai considerato tale possibilità; Cicchitto ritiene che si debbano accettare tutte le liste perché questo è “l’abc della Democrazia”; il giornalista Francesco Verderami, all’interno della sua mini-rubrica “Il Dettaglio”, non manca di fare il suo punto della situzione; Sky Tg24 indice un sondaggio: “Le elezioni dovrebbero essere rimandate?”. Il 57% vota no.
E alla fine arriva il Consiglio di Stato – Ore 20.30: il Pdl annuncia che si ricorrerà al Consiglio di Stato già da domani. E pensare che questa è la stessa mossa tentata dal Pd in Lombardia. Le parti lì sono tuttavia invertite: il Tar ha riammesso le liste di Formigoni e i suoi avversari politici sembrano non aver affatto mandato giù l’amaro boccone. Ultimo servizio politico: dal Parlamento arrivano le immagini dell’ostruzionismo messo in campo in giornata dal Centro-Sinistra (con tanto di magliette “parlanti”) per il ddl sul legittimo impedimento. Il Governo ha posto la fiducia al Senato.
Altre notizie – Esulando dalla politica nostrana, le edizioni dei Tg hanno parlato di cronaca, tra cui spicca il servizio su Haiti – a quasi 2 mesi dal terremoto – e il maltempo che ha letteralmente paralizzato Barcellona e parte della Francia orientale. Poi borsa, visita del vice-presidente statunitense Joe Biden in Israele, elezioni irachene.