I politici, che sagome
I politici, che sagome

Cosa sta succedendo nell’access prime time da quando è iniziato il “gioco del silenzio”? La politica è davvero così assente? Vediamo ciò che è successo l’8 ed il 9 marzo sui programmi più “a rischio”: Striscia la notizia e Otto e mezzo.
Eccoci di nuovo a parlare di Vespa. O meglio, del suo alter ego: il “Vespone” di Striscia la notizia, alias Giampaolo Fabrizio. In tempi di par condicio, il finto maggiordomo può solo interrogare le sagome dei politici. Che non rispondono. In pratica nessuna differenza con quelli in carne ed ossa! I protagonisti dell’intervista dell’8 marzo sono Bersani, Berlusconi e Di Pietro. Gli argomenti: ritardi nella presentazione delle liste del PDL e leggi ad personam.
La VesParCondicio non è equilibrata: il Presidente viene umiliato e accusato di farsi fare decreti su misura. E per di più sui suoi canali!
Sempre nella puntata dell’8 marzo, assistiamo ad un servizio sul “trattamento” dei dati Auditel da parte di Silvia Motta, nella trasmissione Tv Talk. L’argomento è proprio il nostro: come sono cambiati gli ascolti dopo il cambiamento nei palinsesti causa par condicio. La disamina massmediologica della Motta non è altro che una visione parziale dell’andamento dei programmi di martedì 2 marzo e giovedì 4. Con la cancellazione di Ballarò e di AnnoZero, a detta dell’analista, la Rai ha perso audience. Ma ad una più attenta analisi, sembra, al contrario, averla conservata, “spalmandola” sulle altre due reti. Nulla è come sembra, dunque. A maggior ragione quando la guerra di dati offusca ancora di più la tele-visione! Il risultato di Striscia resta lusinghiero: 7.757.000 spettatori , con uno share del 27,63%, un bel traino per la finale del Grande Fratello 10.
Su La7 la puntata di Otto e mezzo è dedicata, invece, alle donne. Niente di interessante per noi: donne a lavoro, donne maltrattate, libri scritti da donne, potere delle donne. Parlare ancora di loro come esseri non complementari agli uomini e considerare questi atti come straordinari diventa ancora più offensivo quando viene fatto durante la giornata dedicata proprio alle donne.
La sera successiva ospite della Gruber è il giornalista Marco Travaglio. Una bella preda, che, scomparsa l’arena di AnnoZero, rientra dalla porta secondaria de La7. Oggetto dell’intervista è il personaggio e il suo stile. Ma il riferimento al clima politico è obbligato con il “giornalista ad personam”: corruzione politica, democrazia, decreti ad hoc. Niente nomi, solo riferimenti “generici”. Destra vs sinistra? No! Travaglio vs Destra e Sinistra: par condicio rispettata … mal comune, mezzo gaudio! Nello stesso giorno, a Striscia la notizia, l’unico accenno alle Elezioni regionali è quello di Brambilla/Ballantini, che, parlando con personaggi famosi (o meno) si lamenta dell’andamento della campagna elettorale.
L’audience della puntata è stata di 7.612.000 telespettatori, con uno share del 25,34%. Malgrado la diminuzione di più di 2 punti percentuali, Striscia risulta anche per questa serata il programma più visto nell’access prime time.