Puntata ricca per Tetris su La7. Il programma condotto da Luca Telese si è occupato del ruolo delle regole e dalle leggi in Italia. Partendo dalle ultime vicende politiche, gli ospiti hanno discusso su quegli avvenimenti che spesso si trasformano in emergenza. Nell’anteprima della puntata, il conduttore ha intervistato l’ospite in collegamento Paolo Mieli, presidente di Rcs libri ed ex direttore del Corsera.
Più volte la testata giornalistica è stata accusata di essere al centro di uno schieramento politico, qui Mieli precisa che si tratta di un atteggiamento eccessivamente critico, mentre è esterrefatto per la censura di alcuni programmi a causa della par-condicio: i talk-show non sono stati sostituiti da altre tribune o confronti politici, ma da programmi che esulano dalla funzione informativa.
Telese a questo punto ricorda che Rai3 ha mandato in onda il programma “Dittatura” – un modo allusivo e ironico per ricordare quanto sta accadendo nella Tv Italiana.
Molti concordano sul fatto che aver sospeso certi programmi di approfondimento è stata una mossa controproducente, sconvolgendo l’abitudine dei telespettatori.
La puntata inizia all’insegna : “Cercheremo di discutere con la massima schiettezza possibile, usando metafore e giri di parole”.
Tra una pubblicità e l’altra viene mandata in onda la parodia del colossal Titanic soprannominata “Italic” - il capitano sa che ha soltanto un’ora a disposizione prima che la navi affondi – ma la voce fuori campo recita: “Abbiamo solo un’ora per poter consegnare le liste”… e la nave affonda.
La giurata Barbara Serra incalza sul fatto che all’estero si parli poco di quanto sta accadendo in Italia, ma del resto come poi sottolinea Maurizio Belpietro, è normale che all’estero se ne parli poco giacchè la par condicio costituisce una regola assurda – incomprensibile per i giornalisti.
Insomma a Tetris non si può parlare di politica allora si parla di informazione negata. Non si può parlare di politici allora si parla dei giornalisti imbavagliati.
Alcuni video ripropongono le accuse poste a Vespa e Santoro.
Il primo è stato accusato di essere servile, morboso, prepotente e uomo di govermo. Il secondo invece di essere fazioso, scorretto, guitto e politico.
Per indicare la ripartizione politica Telese usa la metafora “Guelfi e Ghibellini”, ma subito interviene ironizzando il politologo Giovanni Sartori: “Guelfi e Ghibellini sono ormai morti, meglio lasciarli al cimitero”.
Si arriva poi a parlare di Berlusconi denominato il “Sultano”, sottolineando il fatti che si trovi in una posizione di vantaggio grazie alla proprietà di diversi mezzi di comunicazione.
Claudio Velardi puntualizza: nelle ultime tornate elettorali ha sempre vinto l’opposizione rispetto al potere in carica, nonostante quest’ultimo controllasse il servizio pubblico. Tuttavia, il sultano ne esce sempre favorito grazie alle sue reti “permanenti”.
Tornando al mondo dell’informazione, tutti concordano che negli ultimi anni, un ruolo determinante è stato giocato da best-seller come “La casta” scritta da GianAntonio Stella e Sergio Rizzo. Così anche Gomorra firmato Roberto Saviano e i diversi libri di Marco Travaglio costituiscono una importante fenomeno di informazione e documentazione.
Tra gli ultimi video troviamo un’intervista a Emilio Fede, definito l’unico vero giornalista partigiano, il quale vorrebbe capire da che parte sta il collega Bruno Vespa. L’ultima parodia è dedicata al direttore del Tg1 Minzolini con “Minzu pop”.
Insomma un puntata ricca di sfumature e di metafore dove il conduttore è dovuto più volte intervenire per evitare che gli ospiti violassero la par condicio.
A seguire Victor Victoria che dopo il successo della prima puntata che l’ha vista nuda insieme all’attore Alessandro Preziosi sotto gli occhi di Luciana Littizzetto, dedicata agli ospiti Albano e Luisa Ranieri.
Gli ascolti su La7. Otto e mezzo raggiunge 698milioni di spettatori con il 2,37% di share, Tetris 626 milioni di spettatori e il 2,50% di share a seguire Victor Victoria con 186milioni di spettatori e il 2,87% di share.