Dritti, rovesci e colpi di scena
Dritti, rovesci e colpi di scena

Liste si o liste no? Berlusconi vs Magistratura, chi vincerà? Legittimo impedimento o legge uguale davvero per tutti? Minzolini-Innocenzi-Berlusconi: indagati o diffamati? E poi ricorsi, ricorsi, ricorsi… Ecco le “telenovelas politiche” che ci hanno tenuti in sospeso davanti agli schermi durante l’intera settimana.
Liste, atto finale? - Dallo scontro tra il ministro Larussa col giornalista freelance reo probabilmente di “aver fatto troppe domande” ai sarcastici commenti di Bersani, passando per il Premier Berlusconi che dà la colpa a Radicali i Giudici: così si è evoluto il cammino delle liste del Pdl, che continuano ad essere respinte. Gli ultimi perentori “no” sono arrivati dalla Corte d’Appello e dal Consiglio di Stato. La Corte Costituzionale è rimasta l’ultima possibilità per la lista di Renata Polverini. La Destra ha comunque annunciato, attraverso diversi suoi esponenti, la determinazione nel sostenere la candidata anche con la lista civica, qualora nulla cambi nello scenario finora delineato.
Si annunciano poi manifestazioni da entrambe le parti. E anche un patteggiamento: il segretario del PD ha infatti cominciato da mercoledì a paventare l’idea di rinunciare ai ricorsi in Lombardia qualora il Pdl sia disposto a fare lo stesso a Roma… All’affermazione di Berlusconi “Magistratura politicizzata”, però, Bersani risponde con l’accusa diuna “Fantasiosa ricostruzione dei fatti”. All’opposizione stanno andando le varie battaglie, ma la guerra, quella vera, è ancora in pieno svolgimento.
Berlusconi vs Magistratura - Alla già complicata situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi si è aggiunta questa settimana la controversia col CSM: il si plenum arrivato mercoledì rende ufficiale l’accusa rivolta al Premier di aver avuto un atteggiamento irrispettoso contro la Magistratura. La questione certamente attende sviluppi e provvedimenti… Meno male però, per il Premier, che il legittimo impedimento sia arrivando come una manna dal cielo ad alleggerire non pochi grattacapi. Così, per i prossimi 18 mesi, le maggiori cariche dello Stato potranno rimanere alla larga da qualsiasi aula di Tribunale. Eloquente il gesto dei deputati di sinistra, che mostrano scandalizzati la Costituzione non appena passa il decreto. Almeno stavolta, la Maggioranza segna un punto in proprio favore.
Non chiamateli "invadenti" - Minzolini-Innocenzi-Berlusconi: il curioso trio è stato accusato venerdì scorso di aver fatto pressioni sulla programmazione tv. “Chiudete Anno Zero” sembra essere una delle frasi più “calde” uscite fuori dalle intercettazioni che hanno messo nei guai il direttore del Tg1, il commissario Agcom e l’onnipresente Premier. Tutti indagati. Anzi no.. Il giorno dopo è arrivata la precisazione secondo la quale Minzolini non sarebbe stato iscritto in nessun registro. Intanto era giunto il sonoro il “Si dimetta!” di Antonio di Pietro, rivolto proprio ad Augusto Minzolini. Alla prossima puntata.
Novità per media e politica - Nell’intersezione (sempre più ampia) tra media e politica, due grosse novità ci permettono di guardare con occhi diversi alla prossima settimana. In cima alla lista l’eliminazione del regolamento per la sospensione dei programmi di dibattito politico per le emittenti private. Durante la giornata di lunedì il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso di Sky e Telecom. Alla Rai si consiglia di rivedere ampiamente le decisione prese, muovendosi verso una maggiore flessibilità, mentre Sky commenta attraverso le parole di Emilio Carelli, direttore del canale all news che si dice soddisfatto del fatto che “viene di nuovo tutelato il diritto di essere informati non solo dai Tg”. Poi, a sorpresa arriva la notizia del ritorno in video di Enrico Mentana. Il video non sarà quello della tv, bensì lo schermo del pc. L’ex conduttore di Matrix si occuperà infatti di uno spazio su Corriere.it dedicato al dibattito politico. con l’eloquente slogan: “Vietati in tv, liberi sul Web”. A buon intenditor poche parole, chi fermerà l’informazione? Il Web, no di certo. Le emittenti private e satellitari nemmeno.