Tribune: flop-show
Tribune: flop-show

Tribune politiche e tavole rotonde non catturano l'attenzione del pubblico italiano. I politici saranno preoccupati che tale disinteresse si trasformi in astensionismo? Probabilmente hanno già altro a cui pensare...
La decisione, orami definitiva, di sospendere i talk politici fino al 28 marzo non sta ripagando, almeno dal punto di vista degli ascolti, i vertici Rai. Basta dare un occhiata agli ascolti di ieri sera di prima e seconda serata per accorgersene.
Nel prime time Ballarò questo martedì è stato sostituito con la massa in onda delle Tribune elettorali che hanno ospitato le conferenze stampa dell’alleanze Destra-Lega Nord e Allenza di Centro –PdL. Dal punto di vista degli ascolti si è trattato di una vera e propria Caporetto. L’ascolto medio è stato di solo 718.000 telespettatori per uno share del 2,47%. Si tratta di risultati lontanissimi da quelli di solito fatti registrare dalla trasmissione di Giovanni Floris che viaggia su medie di circa tre milioni di spettatori e su uno share che di solito si aggira intorno al 15%. Non è andata molto meglio alle altre reti a causa della contemporanea presenza della Champions League sulle tv a pagamento. A pagare di più in termini di ascolti la presenza della competizione europea è sicuramente Zelig su Canale 5 che cattura 5.672.000 telespettatori per uno share del 21,73%. Va meglio alla fiction di Rai Uno Capri che ottiene uno share del 21,22% e 5.778.000 spettatori. Bene invece le due serie di Rai Due Criminal Minds e Justice che registrano rispettivamente 3.274.000 spettatori e uno share del 11,37% e 2.368.0000 telespettatori e uno share del 11,34%. Ascolti appena sufficienti per Dr. House Medical Division, 2.863.000 telespettatori e uno share del 9,68%, e Fringe che registra nel primo episodio un ascolto di 1.966.000 e uno share del 7,72% e nel secondo 1.534.000 telespettatori pari a uno share del 10,93%. Molto male sia il film La guerra di Charlie Wilson su Rete 4 con un ascolto di 1.805.000 e uno share del 6,66% sia La Gaia Scienza su La 7 con appena 489.000 telespettatori pari a uno share del 1,86%.
In seconda serata Porta a Porta è stato sostituito dalla tavola rotonda e da un altro film semisconosciuto come In fuga a Venezia. Come era già successo ieri i risultati sono stati davvero deludenti. La tavola rotonda che vedeva confrontarsi gli esponenti del PdL, dei Radicali, dell’Udeur e dell’UDC ha registrato appena 1.050.000 telespettatori pari a uno share del 7,11%. Peggio è riuscito a fare il film tedesco che ha ottenuto uno share del 6,95% e 481 mila spettatori. Sulle altre reti da segnalare l’ottimo risultato di Novantesimo minuto Champions che, grazie al post partita di Chelsea-Inter vinta dai neroazzurri, ha ottenuto uno share del 15,74% e 1.511.000 telespettatori. Buoni anche gli ascolti di Matrix con un puntata dedicata alle motivazioni della sentenza di Garlasco e che ha registrato un ascolto di un milione e 235 mila spettatori pari a uno share del 18,66%. Risultati soddisfacenti anche per la replica della puntata del Chiambretti night dedicata al re del porno Rocco Siffredi che è riuscita a portarsi a casa uno share del 12,04% e 579.000 telespettatori.
A parte le Tribune elettorali e le tavole rotonde l’unica fonte di informazione politica sembra essere rimasta l’emittente La7 con i suoi programmi di approfondimento Otto e mezzo, L’infedele e Tetris. In casa Rai eliminati i talk politici è rimasta la sola Serena Dandini con il suo Parla con me a trattare di temi politici anche se spesso in modo ironico, mentre su Mediaset Matrix vira sulla cronaca che da sempre regala qualche telespettatore in più ma che lascia scoperta una gran fetta di informazione.