Otto e mezzo – In studio da Lilli Gruber ospiti: Rosy Bindi, Maurizio Lupi e Stefano Folli.
Si discute sulle diverse manifestazioni di piazza e sulle prossime elezioni regionali.
Lo scontro più acceso avviene tra Rosy Bindi (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl). La Bindi sostiene che Berlusconi vuole lo scontro tra lui e contro di lui, mentre Lupi sostiene che la sinistra per vincere ha cercato di eliminare l’avversario. I due cominciano ad attaccarsi e la conduttrice è costretta a far abbassare l’audio dalla regia. Per il resto ci si chiede chi vincerà le elezioni.
Bindi: “ La nostra coalizione è compatta ovunque. Io ammetto che in passato per alcuni problemi di governi regionali (es. il caso rifiuti a Napoli), abbiamo pagato con i risultati delle elezioni nazionali”.
Si parla anche di astensionismo e si riflette sul fatto che quando il cittadino si allontana dalla politica e dal voto, tutte le coalizioni politiche dovrebbero porsi degli interrogativi.
Stefano Folli : “La contrapposizione delle piazze non è proprio una buona idea. La sinistra mostra una vecchia grande alleanza eterogenea. Mentre la piazza del centro destra prevista per il prossimo 20 marzo a Roma, mi lascia perplesso.”
Lupi conclude che la loro manifestazione sarà incentrata sulla proposta di idee. Dal governo del fare alle regioni del fare - coinvolgendo tutti i candidati Pdl delle diverse regioni.
Striscia la notizia - Anche nella puntata del 16 marzo, gli unici accenni politici sono stati quelli relativi alle osservazioni ironiche di Ezio Greggio a inizio puntuta, il quale ha di nuovo parlato delle intercettazioni di Trani e della chiusura dei talk politici. La puntata di “Vesparcondicio” condotta da Giampaolo Fabrizio, ha intervistato le sagome dei politici di Bocchino, Cicchitto e Fini.
Parla con me - Puntata lunga e ricca. In quasi novanta minuti di trasmissione Serena Dandini con il fido Dario Vergassola iincontra Stefano Bollani, Eugenio Scalfari (intervista registrata e mandata in onda già nell’ottobre 2009) e Gianni Riotta. Bollani apre la puntata suonando il piano e risponde poi alle domande della Dandini sulla musica in generale e su Sanremo. A chiudere ancora un'esibizione al pianoforte con alcune canzocine-cover in vernacolo toscano. Dopo lo stacco pubblicitario va in onda l’intervista a Scalfari in cui si parla del rimborso che Mediaset (750.000 euro) deve a De Benedetti per l’acquisizione illecita di Mondatori (lodo mondatori, corruzione giudice, ecc). Si parla anche della legge Alfano che lui giudica, a pari della Corte Costituzionale, incostituzionale, paventando l'avvento di un regime totalitario. Si aggiunge il tema del conflitto di interesse e della libertà di stampa garantita soltanto dal coraggio degli editori privati.
Per tutta l’intervista, anche se scherzosamente, Scalafari fa riferimento a una possibile chiusura della trasmissione da parte del Premier. Praticamente uno Scalfari più o meno veggente. La trasmissione prosegue con i comunicati della radio Londra di Vergassola e con l’imitazione di Minzolini che è “stranamente” al telefono con Berlusconi e che poi fa un editoriale su stesso. È la volta del direttore del Sole 24 ore Gianni Riotta. Come tutti gli ospiti di questi giorni è chiamato a rispondere sui fatti più importanti. Si parte dalla chiusura dei talk show politici che lui giudica sbagliata anche perché non sono in grado di influenzare più di tanto. Per Riotta esiste la libertà di espressione, ma è anche vero che ci sono dei problemi quali il conflitto di interessi e la Rai politicizzata. Non si esprime direttamente sulla questione Trani ma sottolinea che le intercettazioni sono giuste anche se non andrebbero pubblicate (solito ritornello). Dopo aver visto la sua vecchia imitazione fatta da Neri Marconè, la Dandini lo incalza sulla situazione di Minzolini; lui cerca di rimanere neutrale dicendo che è normale ricevere telefonate da esponenti politici e che poi sta a te decidere cosa fare. Ma proprio a fine intervista si tradisce facendo il nome di tal Massimo De Strobel secondo lui uno dei migliore giornalisti del Tg1 che non le manderebbe a dire ne a destra ne a sinistra, peccato che La Dandini gli fa notare che proprio qualche giorno prima è stato rimosso dal suo incarico perché non aveva firmato un documento di sostegno a Minzolini.
Nella puntata di Matrix si torna a Garlasco. Il Gup che ha assolto Alberto Stasi motiva la propria scelta.
Chiambretti night - Hanno replicato la puntata di mercoledì scorso con Rocco Siffredi.
Gli ascolti - Striscia la notizia 6.446.000 milioni di telespettatori – 22,02% di share; Zelig 5.672.000 milioni di telespettatori – 21,73% di share; Matrix 1.235.000 milioni di telespettatori – 18,66% di share; Otto e mezzo – 906.000 milioni di telespettatori, 3,15% di share; Chiambretti night 579.000 milioni di telespettatori e il 12,04% di share(nonostante la replica); Parla con me 1.206.000 milioni di telespettatori, in calo lo share con il 7,88%.