Addio caro vecchio telefono pubblico
Addio caro vecchio telefono pubblico

Addio cara cabina telefonica. Nell'era di internet e della telefonia mobile, ecco che un pezzo della nostra storia sta per lasciarci. E' la fine di un'epoca.
Telecom, 60 giorni prima di procedere allo smantellamento, sarà obbligata ad apporre un cartello per avvisare il pubblico.Chiunque potrà, a quel punto, opporsi alla rimozione, facendo ricorso all'Authority, scrivendo entro 30 giorni all'indirizzo cabinatelefonica@agcom.it . Un cittadino, un'associazione di quartiere o il Comune stesso potranno usare questa mail per chiedere che la cabina venga lasciata in attività. Il Garante valuterà quindi, ne due mesi successivi, se quell'apparecchio sia indispensabile o meno per la comunità. Va segnalato comunque che i telefoni presenti negli ospedali e in tutti quei luoghi pubblici dove è espressamente vietato l'utilizzo del cellulare, non avranno lo stesso trattamento. I nostalgici molto probabilmente non accetteranno di buon grado questa decisione dell'Authority, ma del resto i numeri parlano da soli. Dal 2001 a oggi l'uso delle cabine telefoniche è calato del 90% sia per numero di telefonate effettuate che per minuti effettivi di utilizzo. Lo scorso anno nell'80% delle stazioni sono state effettuate meno di tre telefonate al giorno. Inoltre, la stessa Telecom, paga ogni anno 100 milioni di euro per costi di gestione e manutenzione. Un destino segnato insomma, per un apparecchio che fino a 15 anni fa contava sul nostro territorio più di 300 mila "esemplari" funzionanti. Un apparecchio che paga il fatto di non riuscire a stare più al passo coi tempi, di risultare ai più come antico. Fa effetto a tal proposito, vedere che non lontano dai nostri confini la pensino diversamente. In Francia starebbero effettuando un esperimento a dir poco interessante. A Parigi è partita da poco l'installazione delle cabine telefoniche del futuro, con schermo touchscreen e con la possibilità di navigare in internet. Chapeau!