Cosmonauti a Laziodisu
Cosmonauti a Laziodisu

Susanna Nicchiarelli ha incontrato la platea del Teatro Sala Laziodisu e con essa si è confrontata a proposito del suo film d'esordio "Cosmonauta"
"Io là non ci torno perché sono comunista". Quando la trama di un film inizia con questa battuta, recitata da una bambina, Luciana, appena scappata da una Chiesa poco prima di farsi la Comunione, l'interesse verso quell'opera comincia a salire e non ti stacchi più dallo schermo. Un merito che va dato alla regista Susanna Nicchiarelli, alle prese con il suo primo lavoro sul grande schermo, dopo aver già girato alcuni documentari.
Un'opera prima che l'ha vista lavorare, sia come regista, sia come attrice, al fianco di grandi attori come Sergio Rubini e Claudia Pandolfi.
Fresca del riconoscimento del Premio "Mario Verdone", ha raggiunto il pubblico che si era riunito all'interno della Sala Teatro Laziodisu "Pier Paolo Pasolini" presso la Casa dello Studente in Via de Lollis. L'occasione è fornita dall'inaugurazione della terza sessione della kermesse N.AUT.IT, Nuovi Autori Italiani, organizzata dall'Ente per il diritto agli studi universitari nel Lazio in collaborazione con Cineporto. Si tratta di una serie di incontri con i registi del nuovo cinema, che hanno già trovato un loro stile inconfondibile e le cui opere, tuttavia, sono transitate troppo velocemente nelle sale cinematografiche. Un impegno, quello della rassegna, che si inscrive nel tentativo da parte di Laziodisu di andare al di là delle borse di studio e dei servizi mensa e case, per amplificare la creatività degli studenti con i concorsi ART-E-DISU e CIN-E-DISU, su arti visive e cortometraggi.
L'incontro con l'autrice. La regista è stata intervistata da Alberto M. Castagna e ha espresso il suo parere sulle più svariate tematiche, dai suoi inizi nel mondo del cinema fino ai problemi che vive oggi nella vita quotidiana. Il suo ingresso tra le pellicole ha seguito un percorso diverso dai tradizionali canali. Susanna si è laureata in Filosofia alla Sapienza di Roma e ha proseguito gli studi alla Normale di Pisa. Durante l'ultimo anno di dottorato, tuttavia, ha deciso di cambiare strada e di soddisfare il suo maggiore interesse: il cinema. Una scelta coraggiosa dovuta anche al fatto che quelli erano i primi anni in cui aveva un proprio stipendio e quella scommessa non sarebbe stata un peso per la sua famiglia. Si è così iscritta al Centro sperimentale di Cinematografia. Dopo essersi diplomata, ha iniziato ad inviare il proprio curriculum in giro insieme ad alcuni cortometraggi da lei prodotti. Fortuna ha voluto che venisse osservata da Nanni Moretti, rimasto fin dall'inizio attratto dal suo iter universitario fuori dai canoni. Si è subito instaurato un rapporto vivace, con il famoso regista che le chiedeva informazioni sul mondo dell'Università che non ha frequentato. In realtà quelle curiosità rispondevano ad una esigenza ben chiara: Moretti aveva deciso di assegnare una delle parti in cui è composto "I diari della Sacher" ad una giovane promessa e così quell'interesse verso la Nicchiarelli aveva un chiaro scopo lavorativo. Dopo questa esperienza passano tre anni in cui Susanna non gira più pellicole, finché scrive il soggetto di "Cosmonauta" e lo presenta al produttore Domenico Procacci, fondatore di Fandango, che decide di produrlo.
E arriva Cosmonauta. Un film ambientato in un epoca, gli anni '60, in cui la regista non era neanche nata ma di cui è rimasta affascinata durante l'adolescenza. Un' idea nata in seguito ad un viaggio a Mosca durante il quale è rimasta colpita dai ricordi della scoperta dello spazio che i cosmonauti sovietici fecero sognare in quegli anni, già prima degli astronauti statunitensi.
Nicchiarelli risponde alle nostre domande. La storia della protagonista Luciana è quella di una ragazzina che comincia a crescere all'interno della sezione di un partito e lì inizia a provare le prime esperienze in amore e soprattutto le prime difficoltà della sua femminilità, in un periodo in cui la donna era ancora assoggettata al volere dell'uomo.