“Sosteneteci, per aiutare a mantenere la nostra informazione libera ed indipendente”. Chi ha ascoltato Radio Popolare Roma in questi giorni non ha potuto fare a meno di sentire queste parole pronunciate dagli speaker ad ogni ora. Si è appena concluso, infatti, il cosiddetto periodo dell' “abbonaggio” , nove giorni di trasmissioni ed iniziative dedicate al finanziamento dell'emittente.
RPR, in breve. Radio Popolare Roma, ex Radio BBS, è entrata a far parte del circuito “Popolare Network” nel Novembre 2007 grazie alla collaborazione fra la storica Radio Popolare di Milano e il Centro Sociale Brancaleone.
Come altre radio del Network l'emittente capitolina sostiene i propri costi di gestione facendo ricorso solo in piccola parte alla pubblicità. La maggior parte del sostentamento è dovuta all'affezione degli ascoltatori che decidono di contribuire annualmente all'indipendenza della radio con una spesa minima di 60 Euro.
Una campagna “resistente”. L' “abbonaggio”, come viene chiamato informalmente dai redattori, è iniziato non a caso sabato 17 Aprile 2010, sessantaseiesimo anniversario del rastrellamento nazista al quartiere Quadraro di Roma. Il filo conduttore dei 9 giorni successivi è stato infatti il tema della Resistenza , di ieri e di oggi. “Attraverso il lavoro dei nostri inviati, abbiamo cercato di raccontare come ogni quartiere della città affronti quest'esperienza quotidianamente, resistendo alla crisi in ogni suo aspetto” ha dichiarato Marta Bonafoni, direttrice della radio.
La resistenza nel mondo della scuola e in quello delle cooperative comunali sono stati ad esempio, altri versanti a cui Radio Popolare Roma ha dedicato l'attenzione in questo periodo.
Quest'anno, inoltre, la campagna abbonamenti ha ricevuto una motivazione ulteriore dai tagli del governo all'emittenza radiotelevisiva previsti nel
Decreto “milleproroghe”, recentemente varato.
La resistenza continua. L' abbonaggio 2010 è finito significativamente il 25 Aprile, in occasione della Festa della Liberazione. Per la redazione è ripreso il lavoro al palinsesto consueto. Per i cittadini romani, invece, è cominciato un nuovo anno di informazione indipendente.