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Openbook scopre Facebook

Questioni di privacy

Openbook scopre Facebook

di ALESSANDRA PALERMO (18 05 2010)
http://www.flickr.com/photos/alancleaver/4105726930/
 

 Il sito è stato ideato da tre ingegneri americani per dimostrare la mancanza di privacy sul social network più conosciuto e diffuso in Italia e nel mondo.

 La notizia arriva dall’Ansa e sta spopolando sulla rete. Tre ingegneri di San Francisco di loro spontanea volontà, hanno voluto lavorare a questo progetto per far conoscere al mondo intero quanto sia carente il sistema di protezione dei dati personali e in merito alla privacy su Facebook.

Si chiama Openbook e già il nome stesso vuole prendersi gioco del social network: “Libro Aperto”. Funziona come un normale motore di ricerca, infatti basta inserire delle parole chiave e in pochi secondi appariranno tutti i post, pubblicati negli ultimi giorni su  Facebook, che contengono quelle determinate parole. Quello che vogliono far notare gli ideatori sono proprio le falle comunicative da parte dello staff di Zuckerberg che non avvisa gli utenti su quali sono le informazioni che verranno rese pubbliche e con libero accesso tramite le applicazioni e soprattutto quale ne sarà il loro utilizzo. “Vogliamo che Facebook faccia tornare private le informazioni di cui dispone, per far sì che questo sito e altri come questo non funzionino più” , questo è quello che dicono gli ideatori, e intanto le “ricerche personali” di chi ha scoperto Openbook sono iniziate.

Il motto del sito è “They ‘trust me’. Dums f***s”. Questo sembra già che voglia dirla tutta.