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LOST: NEL COFANETTO C’E’ LA SORPRESA

Nuova trovata per i fan delusi

LOST: NEL COFANETTO C’E’ LA SORPRESA

di FLAVIA GAROFALO (18 06 2010)

Avventura e mistero sono gli ingredienti base della ricetta di Lost, la serie creata da J.J.Abrams e diffusa in 193 paesi nel mondo. Al di là dei molti riconoscimenti ottenuti, il successo della saga si misura sul numero di ascolti: Lost è riuscito a catturare milioni di telespettatori, raggiungendo un’audience tra le maggiori mai ottenute da una serie americana. Un autentico fenomeno di massa, un culto per gli appassionati che, nella versione in dvd della serie, troveranno un finale diverso rispetto a quello trasmesso in tv.


Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. Lost come l’isola che non c’è, solo che in versione mistica. Ci hanno fatto credere che fosse un luogo speciale, dove tutto può accadere. Dove i malati guariscono, i morti resuscitano, gli orsi polari scorrazzano incuranti del clima tropicale. Ci hanno abituato ai colpi di scena più incredibili, alle scoperte più improbabili, alle rivelazioni da ultimo minuto che lasciano di sasso. Ma che l’isola non esistesse, che fosse un luogo metafisico in cui i sopravvissuti hanno avuto solo l’illusione di schiantarsi con il loro aereo, un limbo in cui espiare le loro colpe prima di passare alla fase successiva, alla “vita dopo la morte”, è cosa davvero imprevista. E l’imprevisto non a tutti è piaciuto.
 
Il finale di Lost ha diviso gli spettatori fra entusiasti e delusi, con una netta preponderanza dei secondi sui primi. I forum abbondano di critiche, di commenti tra l’insoddisfatto e il nostalgico. Le maggiori perplessità derivano dal fatto che, a serie conclusa, molti sono ancora gli enigmi non risolti, le questioni lasciate a metà. La trama cervellotica, le acrobazie narrative degne di una soap opera e una pennellata di sadismo qui e là, hanno messo a dura prova gli impazienti spettatori che, dopo tanta attesa, chiedevano la giusta ricompensa alla loro fedeltà. Ma non è arrivata. In generale prevale un senso di incompiutezza, l’amaro in bocca di un’occasione sprecata.
 
Ma non è detta l’ultima parola. Il cofanetto in dvd della saga conterrà un finale alternativo rispetto alla versione televisiva. Al vaglio due possibilità: uguale conclusione ma spiegata in modo più approfondito e articolato, oppure finale completamente diverso per sorprendere ancora una volta, come è nello stile degli autori di Lost. L'unica cosa certa, per ora, è che nella versione in dvd la puntata conclusiva sarà più lunga e compariranno personaggi che in tv non si sono visti.
 
Sarà vero che la serie ha sempre fatto degli enigmi il proprio tratto distintivo, ma è vero pure che è l’aspettativa della loro risoluzione ad aver ispirato la tenace perseveranza di gran parte dei fan. Puntare su un finale che sembra tirato fuori dal cappello, che gioca sul sentimentalismo facile e sull’affezione ai personaggi da parte di spettatori emotivamente provati, colti dalla nostalgia da ultima puntata, non regge alle enormi aspettative che si sono create nel corso di sei lunghi anni e non risulta coerente con le premesse. La piega esistenzialistica degli ultimi 10 minuti ha trasformato i nostri Robinson Crosue improvvisati in anime dantesche in cerca di espiazione. Ma il rimedio forse c’è, e presto ne avremo tutti visione.
 
Che i delusi tirino un sospiro di sollievo, dunque: anche se il nome della saga sembra dire il contrario, ancora e per fortuna nulla è perduto.