Registrati | Login

Si può vivere solo di e-commerce?

La giornalista Francesca Sassoli lancia una sfida a se stessa: comprare di tutto e solo online

Si può vivere solo di e-commerce?

di CHIARA PODANO (05 07 2010)
http://www.adstreaminc.com/images/ecommerce.jpg

Francesca Sassoli, vive a Milano ed è una giornalista di 35 anni. Insieme alla sua famiglia, un bambino (Filippo) di tre anni e un cane di nome Beck, ha deciso di imbarcarsi in un’impresa piuttosto insolita: munita di un “e-borsellino” comprerà solo online.

 

 

 

 

Cambio vita- <<Addio a denaro sonante o frusciante, bye bye a carte di credito e bancomat da consegnare alla cassiera e al commesso…>>.
La sfida intrapresa dalla reporter ha lo scopo di rispondere ad una semplice domanda: “si può vivere solo di e-commerce?” Francesca Sassoli ci prova.
Tanto per non rischiare, se non altro per gli altri due componenti della famiglia, prima di iniziare l’esperimento, la giornalista ha fatto <<provviste da periodo bellico stipando la dispensa come un bunker sottoterra>>. Cibo, ma soprattutto un mini armadietto con farmaci da banco, Francesca, però, può stare tranquilla: anche le farmacie hanno aperto le loro porte al commercio elettronico.

 
Si può comprare di tutto- Può fare acquisti solo su internet, ma ciò non vuol dire che la reporter passi tutto il tempo in casa seduta alla scrivania. È ben attrezzata Francesca: <<posso comprare tutto dove mi pare, basta che ci sia connessione: ho il notebook, ma anche l’iPhone e l’iPad>>.
A quanto pare, la giornalista riesce a fare tutto: dall’abbonamento per l’autobus alla spesa, fino alla tintoria; <<vai sul sito, clicchi sui capi da lavare e ti fanno il preventivo. Li vengono a prendere a casa con un costo aggiuntivo>>.
Si sente purificata Francesca, perché a quanto pare l’e-commerce è un’ottima terapia per gli “spendaccioni”; <<Prima compravo di tutto. Tornavo a casa e mi dicevo: ecco, altra roba inutile. Basta spese folli, ora ogni acquisto passa da un click. Andare per negozi era diventata una fatica>>. 

“e-ostacoli”-
I primi ostacoli ci sono, ma a quanto pare c’è una soluzione online a tutto. Francesca infatti, a causa di problemi con i server del comune di Milano, non è riuscita a pagare una multa, ma niente paura, perché i servizi di Home Banking danno la possibilità di pagare i bollettini postali anche online.
Più complicato l’acquisto della benzina che sembra essere “inarrivabile”, tanto che la nostra “e-shopper” sta pensando di dotarsi di un’auto a propulsione elettrica. Per ora, esaurito il pieno dello scooter, scorazza in bicicletta per le calde strade milanesi. Altri problemi? La ricerca di un’estetista o di una piscina che contempli il pagamento online. Francesca non vuole farsi mancare proprio nulla e sembra decisa a provare che si può vivere anche solo di e-commerce.
 
Il blog- La giornalista ha aperto un blog dove giorno per giorno racconta la sua nuova vita. Questo spazio le dà anche la possibilità di avere un buon aiuto. Francesca è alle prime armi con l’e-commerce, attraverso il blog riesce a farsi consigliare diversi siti e diverse soluzioni per superare gli ostacoli della sua nuova vita.

Quante insidie-
I limiti e i pericoli maggiori dell’e-commerce? Al di là di una sostanziale limitatezza di offerta, il problema principale è legato al timore di fornire i propri dati sensibili. Per fortuna diverse sono le misure di sicurezza per superare questo tipo di pericoli: dall’uso di sistemi di crittografia del numero identificativo della carta, a sistemi che consentono all’esercente di individuare eventuali ordini fraudolenti.

“Il futuro è e-commerce?”-
Roberto Liscia, definito da Francesca il “signore dell’e-commerce in Italia” ma anche  presidente di Netcomm, intervistato dalla reporter afferma che: <<tra qualche tempo non parleremo più di e-commerce, compreremo e basta, tanto che sparirà la parola “e” e rimarrà soltanto “commerce”>>.