Bloody art, fachirismo, bondage, piercing, body modification, life art, tatuaggio, scarnificazione, cutting. Sono alcuni degli usi del proprio corpo per comunicare che oggi creano scandalo nei benpensanti, ma in realtà si tratta di metodi usati fin dagli albori della civiltà, poiché il corpo è da sempre lo strumento principe della comunicazione.
Performance underground. Sono venuti a Roma da tutta Europa e non solo, allo scopo di “uscire allo scoperto”, di mostrare come in un ambiente in cui si presentavano finalmente con rigore scientifico tante realtà di comunicazione corporea, alla fine i “diversi” diventassero proprio le persone “comuni”, quelle che si incontrano tutti i giorni per strada. Così in questo inizio d’estate presso il Kollatino Underground, ci sono stati seminari di modificazione corporea e di bondage, performance dimostrative, spettacoli con artisti internazionali, il tutto accompagnato da musiche hi tech di ultima generazione, filmati e mostre fotografiche sull’argomento.
Il corpo è mio. O almeno così dovrebbe essere, ma quando la libertà di far uso del proprio corpo per comunicare i propri stati d’animo o per segnalare un cambiamento (in etnologia e in antropologia culturale si parla di “riti di passaggio”) viene considerata un’aberrazione, una devianza o addirittura una perversione, vuol dire che occorre spiegare al grande pubblico il significato delle proprie azioni. E fare dei necessari distinguo tra chi usa certi metodi con scopi deleteri e chi invece ne fa un uso legittimo e consapevole a prescindere dallo scandalo che possa suscitare nelle persone dalla mentalità chiusa. Per questo siamo andati a seguire i seminari e ad assistere alle performance di questi maestri e artisti considerati “alieni” dalla società. E alla fine ci siamo chiesti se i veri alieni dopotutto non fossimo noi.
Uno nessuno centomila. Questo può essere considerato un test. Cosa pensereste se vi trovaste improvvisamente immersi in un ambiente in cui arte e realtà fossero la stessa cosa? Ecco un esempio:
Se queste immagini hanno suscitato in voi una reazione di qualunque tipo, o perlomeno un pizzico di curiosità, avete superato il test: vuol dire che siete pronti per la spiegazione scientifica e culturale - e che la vostra mente è abbastanza aperta da chiedersi il perché di ciò che vedete. Per darvela, lasciamo la parola a chi ha organizzato l’iniziativa. Si tratta di un antropologo, docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Roma Tre e di Antropologia dell’Arte presso la Sapienza, filologo linguista del Sanscrito, Vedico e lingue dell’India Tribale in riferimento ai Testi Sacri, Mitologici ed Epici. Con all’attivo decine di pubblicazioni, fondatore del Bloody Cirkus (http://www.facebook.com/home.php?#!/bcirkus?ref=sgm), performer, piercer e tanto altro, che ha modificato il suo corpo per poter effettuare la body suspension (nei suoi spettacoli si fa appendere tramite “ganci” fissati direttamente nelle sue carni).
Il suo nome è Nicola Cinalli ed è noto in varie parti del mondo per i suoi studi e per le sue performance comunicative.
Dopo aver appreso da Nicola nella sua breve esposizione ciò che avveniva in passato, a grandi linee, passiamo ora a chiedergli come la comunicazione corporea è cambiata ai nostri giorni. C’è differenza? Si vuole stupire, seguire una moda, o c’è una ragione più profonda per gli atti che si compiono sul proprio corpo?
Mutazioni corporee. Attraverso l’antica Arte del Bondage, unita alla creatività di quest’artista dal nome d’arte Dolcissima Bastarda, “che al contempo si trasforma in Stilista del corpo e poetessa della creazione attraverso lo scorrere delle corde, i nodi Shibari, gli intrecci americani” si formano delle figure nuove, dove l’uomo “di suo ha l’anima e gli occhi, mentre il suo corpo diventa arpa, oppure fuoco, aria, acqua, o terra”. E tutto ciò grazie alle “fibre intrecciate che lentamente diventano calde carezze, effusioni d’amore che lentamente scompaiono per diventare tutt’uno con il corpo che veste e trasforma…”
Il Bondage. Anche bloccando o facendo bloccare il proprio corpo è possibile comunicare, direttamente con il proprio con partner o, tramite la forma artistica, al pubblico. L’arte di legare o la scelta di farsi legare è considerata dai più una delle perversioni sessuali maggiormente spinte, hard. Anche in questo caso, se andiamo a scavare e cerchiamo la spiegazione culturale, troviamo invece un’origine antica e un significato completamente diverso che nel tempo si è modificato, con passaggi successivi. E anche qui è assolutamente necessario distinguere tra gli usi che se ne fanno e vi avvisiamo: niente pornografia becera, nessun tipo di umiliazione, nessun genere di masochismo o di sadismo sono da considerarsi parte del Bondage “vero”. Ogni uso di questo genere è da considerare qualcosa di pericoloso e assolutamente contrastante con il vero motivo per cui si compie l’azione del bondage.
Sulle basi delle spiegazioni del maestro più importante e significativo in Italia, Maestro BD, il primo ad aver portato questa tecnica in Italia, abbiamo realizzato questo servizio con dimostrazioni pratiche di bondage:
Il sangue come scrittura. Attraverso varie forme di cutting la comunicazione corporea si fa più forte e impegnativa. Performer di tutto il mondo ormai da qualche anno si esibiscono per il pubblico con questa forma artistica: la bloody art. Si usa il proprio sangue per creare un’opera d’arte; ma soprattutto per comunicare delle sensazioni forti al pubblico, delle emozioni intense che hanno il significato profondo della donazione di sé stessi. In Italia la regina di questa arte è la bellissima Kyrham che con la sua compagna Julius Kaiser, combatte per mezzo delle sue performances contro l’omofobia (Kyrham e Julius sono una coppia lesbo) mostrando come il corpo umano possa trasformarsi da femminile in maschile e viceversa (Extreme gender art). Nei suoi spettacoli tutto è mostrato apertamente, senza finzioni di scena. Per questo a teatro i performer si mostrano completamente nudi, o si può vedere Kyrham lacrimare sangue o lasciarsi appendere delle catene alla schiena, direttamente affisse nelle sue carni.
Live art. Kyrham stessa ci ha spiegato di usare questa forma artistica contro la discriminazione sessuale per raggiungere il pubblico attraverso una forma diretta e vera, senza interpretazioni, e portare contenuti come la liquidità del genere nel contesto dell’arte riconosciuta. “Devolviamo un messaggio politico e culturale profondo”.
La Crocifissione
Nicola Cinalli (Bloody Cirkus) in suspension
e a destra Kirham che piange lacrime di sangue
Ma all’estero si fa anche di più e alcuni spettacoli che qui non vi mostriamo sono stati portati anche da noi per questa occasione.
Vi citiamo solo velocemente alcuni degli artisti presenti e vi illustriamo con poche parole la loro performance. Giusto per darvi un’idea di ciò che esiste nel campo della comunicazione corporea:
Reverend Scapegoat – Body Modifier and Freak Performer (proveniente da Berlino e Zurigo) ha realizzato un seminario recitato con atto corporale dal titolo “Più pelle meno carte, espandi la superficie, riduci la massa”.
Rolf Buchhols, proveniente da Dortmund in Germania, noto per aver effettuato più di 30 coma sospensione e considerato uno dei più importanti body modificated artist del mondo, ha effettuato un “Suicide with cut-ending”.
Miss Crash, arrivata da Las Vegas, detentrice del Guinness record Suspender, ha effettuato un “Burlesque streap with suicide suspension”,
Ribes si è esibita in una “Fakirism suspension”.
Lukas Zpira
Capostipite europeo della Body Modification
Potremmo andare ancora avanti, ma crediamo che ciò sia sufficiente per darvi un’idea delle possibilità infinite di usare il proprio corpo per comunicare. Naturalmente, tutte le performance sono realizzate da chi ha la possibilità fisica di farlo, dopo aver appreso le tecniche dai maestri che lo hanno guidato nel tempo.
"Il corpo è la prima forma d'arte, è la prima creazione, è l'immagine impressa sulla tela della donna dalla libido dell’ uomo.
L'immagine di me si protrae come la tela di un pittore, come il foglio di uno scrittore, come la voce di un cantore. La mia pelle si colora di sangue sgorgante dalla carne lacerata dagli strumenti del nostro tempo.
Come la lucentezza dell’acciaio trafigge il mio corpo allo stesso modo intere moltitudini di genti, quell’ acciaio che dipinge con violenza e dolcezza la mia pelle è lo stesso pittore di dolore e gioia nelle strutture secolarizzanti di questa terra.
Ma l'acciaio bagnato dal mio sangue, conficcato nella mia carne nulla è che il pennello del mio quadro,la penna del mio foglio,la voce della mia storia.
E' la mia denuncia!"
Bloody CirKus
Bloodyart
"Il corpo è la prima forma d'arte, è la prima creazione, è l'immagine impressa sulla tela della donna dalla libido dell’ uomo. L'immagine di me si protrae come la tela di un pittore, come il foglio di uno scrittore, come la voce di un cantore. La mia pelle si colora di sangue sgorgante dalla carne lacerata dagli strumenti del nostro tempo. Come la lucentezza dell’acciaio trafigge il mio corpo allo stesso modo intere moltitudini di genti, quell’ acciaio che dipinge con violenza e dolcezza la mia pelle è lo stesso pittore di dolore e gioia nelle strutture secolarizzanti di questa terra. Ma l'acciaio bagnato dal mio sangue, conficcato nella mia carne nulla è che il pennello del mio quadro,la penna del mio foglio,la voce della mia storia. E' la mia denuncia!" Bloody CirKus