Registrati | Login

Mentana torna, la libertà di informazione pure?

Mentana torna, la libertà di informazione pure?

di ANTONELLA RUSSO (13 07 2010)

L’ex direttore del Tg5 sostituisce Antonello Piroso al telegiornale de La7. Con una promessa: quella di non intaccare la libertà di informazione, dando spazio a tutte le notizie importanti. Per lui si profila anche la conduzione di Omnibus, programma di punta nel palinsesto del terzo polo televisivo italiano.

Poche parole, una promessa –Buonasera. Un saluto perché da oggi sono il direttore di questo telegiornale. Non voglio fare grandi proclami, ma vi prometto che lavoreremo per tutta l’estate e che la linea di libertà non sarà intaccata: cercheremo di darvi tutte le notizie che riteniamo più importanti, per noi e per voi, e lo faremo in un modo agilmente libero. E questo farà la differenza nei momenti difficili per l'informazione che speriamo di poter superare”. Poche e semplici parole, quelle di Enrico Mentana, pronunciate a margine della prima edizione del tg de La7 da lui diretto. Nell’editoriale, il successore di Antonello Piroso sottolinea un concetto essenziale e troppo spesso dimenticato dal giornalismo (in particolare televisivo) contemporaneo del nostro paese: quello della libertà di informazione.

Primo giorno di scuola – Dopo il successo di “Matrix” e “Mentana-condicio”, l’anchorman milanese sa che la sfida che lo attende non sarà delle più facili. Davanti ad una redazione in cui si applicano i contratti di solidarietà, il neodirettore ha precisato di “aver raccolto la sfida del passaggio a La7 perché è il momento giusto per ritagliare al telegiornale della rete un ruolo importante, vista anche la crisi di identità e di ascolti degli altri tg”. Poi subito al lavoro, e il primo piccolo successo: la prima edizione da lui firmata ha raggiunto il 4,4% di share, 714.000 telespettatori, oltre 1,5 milioni di contatti e un picco del 5,3% di share, pari a 894.000 telespettatori. Nei primi sette giorni, addirittura, lo share è stabile al 4,2% con un ascolto medio di 651.000 spettatori. Un risultato mai raggiunto prima, come sottolineato da La7.

Non solo il tg – Secondo quanto riportato da Dagospia, per Mentana si profila anche la conduzione di Omnibus, programma nato nel marzo del 2002 e legato al cosiddetto “Tema del giorno”, principalmente di stampo politico, con ospiti dei due schieramenti e giornalisti delle più importanti testate italiane in studio. “Se Piroso vuole continuare ad occuparsi di Omnibus, deve risponderne a me”, sembra aver sentenziato “Chicco”. Il giornalista comasco ha quindi preferito chiudere tutti i panni in valigia e ha fatto i bagagli, accompagnato da una buonuscita di tre milioni di euro circa.

 

L’elogio di Aldo Grasso – Nella video-rubrica di critica televisiva “Televisioni”, Aldo Grasso ha tessuto le lodi e salutato come meglio non si poteva il ritorno di Mentana sul piccolo schermo. Grasso parla di telegiornali italiani brutti, in cui le vere notizie sono diventate ormai le non-notizie (il caldo, l’abbandono degli animali in estate etc…). In questo contesto si inserisce il nuovo corso voluto dall’ex direttore del Tg5, che mette in ordine i temi più importanti del menù giornaliero, sempre più condizionato dalla velocità dell’informazione che viaggia attraverso Internet e i canali all-news.

 

La rottura con “Sorrisi & Canzoni” – Chiusura dedicata al rifiuto di Mentana di partecipare alla rubrica “I magnifici 8” redatta da “Tv, Sorrisi & Canzoni”, in cui ogni settimana tutti i direttori dei principali tg italiani sono chiamati a rispondere ad una domanda fatta loro. “Quella rubrica mi ha sempre fatto un po’ pena. Non voglio partecipare a una rubrica in cui per farne parte basta essere direttori di tg e dove quindi c’è per esempio un Toti (direttore di “Studio Aperto”, ndr). Una volta si diventava direttori di tg per meriti. Oggi invece…", le sue parole. Secca la replica del collega di Mediaset: “Se è riferito proprio a me, francamente mi lusinga l’attenzione del grande Mentana. Detto questo, una volta era l’appartenenza all’Ordine dei Giornalisti il requisito per diventare direttori. Ora invece pare che serva l’agibilità politica di Enrico Mentana…". Che pesino ancora sullo stomaco di Enrico le nefaste cause del suo addio a Mediaset? Ma questa è tutta un’altra storia.       

 


Link per approfondire