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Tutta un'altra musica

La sfida di Google alla Apple

Tutta un'altra musica

di SEBASTIANO CORTESE (08 09 2010)
google immagini

Ancora una volta, il mercato della musica digitale si trova al centro di una rivoluzione senza precedenti che determinerà conseguenze di grande impatto sul futuro della musica in rete.

Il motore di ricerca Google, infatti, ha annunciato di voler lanciare, entro la fine dell’anno, un music service in abbonamento, che consenta ai suoi milioni di utenti di ascoltare musica ovunque e in mobilità e senza bisogno del download. Il nuovo prodotto, che sarà presentato domani dall’azienda di Mountain View, permetterebbe di creare un ecosistema musicale simile a quello di iTunes - di proprietà della Apple - che sia utilizzabile da tutti i telefoni che usano Android come sistema operativo. Più specificamente, il progetto prevede l’offerta di un servizio “cloud based” che permetta agli utenti di accedere alla musica in streaming da qualsiasi device e senza conservare nessun file nella memoria degli apparecchi telefonici.

 

 
È in questo modo che Google tenta di scalfire la supremazia di Steve Jobs nel campo della musica digitale. Gli ultimi dati prodotti da Npd, infatti, mettono in evidenza il primato assoluto della Apple in questa sezione di mercato, con valori che si attestano attorno al 70% per tutti i download musicali, a livello mondiale.
 
Non è la prima volta che un colosso della Rete tenta un’operazione di questo genere ai danni dell’azienda di Jobs: basti pensare in proposito che, negli anni passati, importanti player come Nokia e Vodafone hanno effettuato notevoli investimenti nel settore della musica in rete senza, tuttavia, riuscire ad ottenere un successo apprezzabile.
E non è la prima volta neanche per Google. Lo scorso anno, infatti, il motore di ricerca ha intrapreso delle partnership con iLike e Pandora e, prima ancora, ha instaurato stretti rapporti di collaborazione con le maggiori case discografiche americane per il suo sito YouTube.
Tali rapporti, come c’era da aspettarsi, si sono notevolmente intensificati in queste ultime settimane grazie anche al fatto che le major discografiche vedono di “buon occhio” coloro che cercano di erodere il dominio assoluto della Apple per quel che riguarda la musica in rete.
 
Da parte sua, ovviamente, la Apple non è rimasta a guardare e ha cercato di consolidare la sua leadership. Alcuni giorni fa, infatti, dopo aver lanciato la nuova linea di iPod, ha presentato Ping, il suo social network musicale integrato all’interno della nuova versione di iTunes (iTunes 10). Inoltre la società, che molti mesi fa ha acquistato il sito Lala.com, ha fatto sapere che sta lavorando ad una sua versione di servizio musicale “cloud based” da integrare con iPhone, iPod e iPad.

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