Cresce il numero delle indagini nazionali ed internazionali che dimostrano come l’appeal esercitato dai media digitali (TV, Internet, Radio etc.) verso le nuove generazioni stia minacciando lo sviluppo delle capacità di lettura e scrittura: immagini, grafici e suoni stanno progressivamente prendendo campo come strumenti privilegiati di trasmissione dell’informazione e della conoscenza. Accanto a ciò, anche il problema dell’information overload e dell’uso critico dell’informazione accessibile via Internet sta emergendo in tutta la sua portata (Ranieri, 2006 e 2010).
Molte indagini internazionali mostrano che la questione della validità dei contenuti non rappresenta un aspetto su cui i giovani internauti si interrogano spontaneamente: gli studenti tendono generalmente a fidarsi della qualità dei contenuti trovati sul web, manifestando spesso atteggiamenti caratterizzati da mancanza di riflessione critica e passività, e lasciandosi guidare dalla casualità senza una valutazione preventiva delle fonti.
Questi elementi di criticità aprono nuove sfide per i sistemi scolastici e, in particolar modo, per gli insegnanti e gli educatori: questi ultimi possono giocare un ruolo fondamentale nel promuovere nei loro studenti capacità di lettura/scrittura e senso critico. Emerge tuttavia la necessità di accompagnare i docenti in questo processo di mediazione culturale all’uso dei nuovi media attraverso interventi formativi specifici e la condivisione di pratiche di Media Education (ME).
Il progetto On Air si inserisce in questo contesto. Esso si propone, da un lato, di fornire una risposta alle sfide emergenti sopra richiamate, favorendo lo scambio di prospettive e coinvolgendo gli istituti scolastici in uno sforzo comune di ricerca e sperimentazione: a questo livello, si tratterà di progettare e sperimentare percorsi e strategie per fare in modo che i nuovi media non costituiscano una minaccia, ma diventino uno strumento di promozione delle capacità di scrittura degli studenti e di sviluppo di approcci critici e consapevoli verso la comprensione della realtà mediata dai mezzi di comunicazione.
Il progetto si propone di promuovere negli insegnanti capacità e atteggiamenti utili per cogliere e “sfruttare” le potenzialità dei media elettronici, soprattutto rispetto al fascino che essi esercitano sulle nuove generazioni: attraverso i nuovi media e grazie ai nuovi media, si dovrebbe riuscire a motivare i più giovani a riscoprire ed apprezzare l’importanza delle capacità di scrittura e delle capacità critiche necessarie per diventare utenti consapevoli.
Allo scopo di conseguire questi obiettivi il progetto è stato strutturato in quattro fasi:
· Fase 1 - Ricerca preliminare per l’analisi dei bisogni: si tratta di una fase preliminare volta ad esplorare le conoscenze, le abilità e aspettative di insegnanti e studenti verso l’utilizzo dei nuovi media non solo a scuola. Alla base dell’indagine sono rintracciabili alcune domande chiave quali: quali sono i digital media più usati nel tempo libero e a scuola? Perché? Che cosa esattamente sanno e sanno fare con i media? In che modo? Come questi media sono usati in classe? Con quali strumenti e metodi? La ricerca si basa su metodologie di carattere quantitativo e qualitativo descritte nella prima parte del manuale “media e generazioni, andata e ritorno”.
· Fase 2 – Raccolta, analisi e valutazione di buone pratiche: l’obiettivo di questa fase è quello di raccogliere dati e informazioni su esperienze e progetti scolastici di Media Education, orientati allo sviluppo delle capacità di scrittura e lettura, del senso critico e della consapevolezza nell’uso dei media. L’intento è duplice: per un verso, si intende realizzare una banca dati online europea che raccolga ampia documentazione su esperienze didattiche nel campo della ME; dall’altra, il proposito è quello di analizzare le pratiche correnti di ME nei paesi coinvolti nel progetto allo scopo di individuare tendenze emergenti e delineare possibili future aree di intervento;
· Fase 3 – Progettazione e sviluppo di unità didattiche fruibili online: muovendo dai risultati emersi dalla ricerca sull’analisi dei bisogni e dalle esperienze raccolte nella banca dati, l’intento è quello di sviluppare otto percorsi formativi sulla Media Education. I percorsi riguardano le seguenti aree di competenza mediale: capacità di lettura (ad esempio, utilizzo del fumetto per migliorare le capacità di lettura e analisi del testo); capacità di scrittura (ad esempio, uso di Internet per lo sviluppo di abilità di scrittura o di capacità di progettazione e costruzione di un ipertesto); spirito critico (ad esempio, costruzione di un newscast per sviluppare capacità critiche verso nuove fonti); fruitore consapevole (ad esempio, come costruire un programma televisivo per acquisire la capacità di effettuare scelte consapevoli). Ogni unità didattica comprende una descrizione del processo di insegnamento/apprendimento, eventuali strumenti didattici a corredo ed un breve video di presentazione dell’attività a cura degli insegnanti coinvolti in fase progettuale;
· Fase 4 - Sperimentazione e valutazione delle unità didattiche realizzate: in ogni paese, un gruppo pilota di insegnanti sperimenta le unità didattiche al fine di valutarne la qualità e l’efficacia. La sperimentazione viene supportata da uno staff di ricercatori, che offrono gli strumenti metodologici idonei per le rilevazioni (questionari, linee guida per interviste e focus group, griglie di valutazione, griglie di osservazione ecc.). L’intento è quello di definire e mettere a punto dei criteri per la valutazione e la validazione di percorsi educativi di Media Education e di realizzare delle linee guida.