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Dov'è finito l'Aids?

La Top Ten delle crisi dimenticate nel 2009.

Dov'è finito l'Aids?

di MANUELA FRESI (19 11 2010)
crisidimenticate.it
 La Top Ten di MSF sulle crisi dimenticate del 2009.

 Afghanistan, Aids, Congo, malnutrizione infantile, malattie dimenticate. Sono queste alcune fra le crisi umanitarie peggiori del 2009 e allo stesso tempo le più ignorate dai media. Medici senza Frontiere pubblica anche quest’anno la Top Ten delle crisi dimenticate con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle emergenze poco o per nulla raccontate dai mezzi di informazione. Il rapporto quest’anno diventa per la prima volta un libro, “Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009”, edito da Marsilio Editori, presentato al Centro Congressi della nostra facoltà nel corso di una conferenza martedì 9 novembre. 

 La Top Ten.

È dal 1998 che MSF stila la classifica delle dieci emergenze più gravi del pianeta. Essendo sul campo in più di 63 paesi infatti MSF è in grado di testimoniare quali siano i contesti che, più di altri, hanno bisogno di aiuto, ma anche di attenzione mediatica. Perché è ovvio che più si parla di qualcosa più gente ne verrà a conoscenza, impedendo che queste crisi e le persone che ne sono vittime cadano nell’oblio. Ma come mai nel 2009 MSF ha scelto proprio queste dieci? Vediamole nel dettaglio.

Afghanistan. Con l’intensificarsi della guerra, i civili devono far fronte ad un aumento della violenza che ormai attraversa tutto il paese. Il clima di insicurezza ha danneggiato un sistema sanitario già precario: funzionano solo pochi ospedali e centri di salute nei capoluoghi di provincia.

Aids. È una delle principali cause di mortalità tra le donne in età fertile in tutto il mondo e rappresenta oltre il 40% di decessi di bambini sotto i cinque anni nei paesi a più alta prevalenza del virus. Queste persone hanno bisogno di terapie antiretrovirali (ARV) e i finanziamenti, per garantire l’accesso gratuito ai trattamenti salvavita, sono ancora pochi.

Congo. Da 11 anni nella Top Ten, per tutto il 2009 gli abitanti della parte orientale della Repubblica Democratica del Congo hanno subito la violenza incessante di gruppi armati appartenenti a diverse fazioni. Centinaia di persone sono state uccise e migliaia hanno dovuto abbandonare le loro case.

Malnutrizione infantile. Ogni anno, per la mancanza di fondi adeguati e programmi di nutrizione efficaci, muoiono da 3,5 a 5 milioni di bambini. Il contributo delle nazioni più ricche del mondo è rimasto invariato negli ultimi 7 anni: vengono spesi 350 milioni di dollari l’anno contro gli 11,2 miliardi stimati necessari dalla Banca Mondiale.

Malattie dimenticate. Più di 400 milioni di persone sono a rischio a causa di malattie tropicali come la leishmaniosi viscerale, la malattia del sonno, quella di Chagas e l’ulcera di Buruli. Tutte malattie mortali e fortemente problematiche perché gli strumenti di diagnosi sono vecchi, inesistenti o inefficaci.

Pakistan. Il conflitto tra l’esercito pakistano e i gruppi armati ha provocato oltre 2 milioni di sfollati, mentre vari bombardamenti hanno ucciso e ferito centinaia di persone.

Somalia. Violenza indiscriminata e siccità hanno devastato il paese. Milioni di persone hanno bisogno di cure, sempre più difficili da dare visto che i continui sequestri e le uccisioni di operatori umanitari internazionali e somali ostacolano la risposta delle organizzazioni umanitarie. Il sistema della salute pubblica è dunque vicino al collasso.

Sri Lanka. Gli scontri tra l’esercito cingalese e le Tigri Tamil hanno lasciato per mesi milioni di persone con un’assistenza medica limitata.

Sudan. Oltre alla crisi del Darfur, la popolazione del Sudan meridionale ha dovuto far fronte a un incremento della violenza, al diffondersi di epidemie e allo scarso accesso alle cure mediche. Quasi tre quarti della popolazione non ha accesso nemmeno a servizi sanitari essenziali.

Yemen. Dal 2004 è attraversato da forti tensioni interne: un conflitto in corso nel governatorato di Saada fra una milizia locale e le forze governative ha fatto centinaia di vittime, feriti e sfollati. Il 2009 ha visto inoltre un aumento del numero di profughi provenienti dalla Somalia e dall’Etiopia che rischiano la vita attraversando il golfo di Aden.

 

 

 

Il libro.

Questo e tanto altro ancora sulle dieci emergenze più gravi e dimenticate dai media si può trovare nel nuovo rapporto 2010 MSF che, per la prima volta, diventa un libro dal titolo “Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009”, edito da Marsilio Editori. Il libro contiene lo studio sulla copertura dei telegiornali italiani sulle tematiche della Top Ten effettuato dall’Osservatorio di Pavia, che dal 2004 collabora con MSF. Inoltre si potranno leggere le analisi di esponenti del mondo scientifico e accademico e quella di giornalisti in prima fila nel raccontare le crisi. Sono presenti infine schizzi di matita del cartoonist Bruno Bozzetto.

 

Per chi volesse approfondire, c’è il sito www.crisidimenticate.it. In esso è disponibile anche il rapporto completo di MSF sulla Top Ten. (http://www.crisidimenticate.it/wp-content/files_flutter/1271848656Rapporto_crisi%E2%80%93dimenticate.pdf).