Registrati | Login

GOOGLE: limiti di una supremazia.

Chiusa l'istruttoria su Google News Italia

GOOGLE: limiti di una supremazia.

di CARMELA LA GATTA (18 01 2011)
http://www.imli.com/imlog/archivi/001263.html

Accettate da parte dell'antitrust italiana le nuove direttive assunte da Google che si impegna a far valere i diritti degli editori on line.

È terminata l’istruttoria nei confronti del sito Google News da parte dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Un provvedimento apertosi quando alcuni editori di giornali on line hanno contestato il comportamento, da parte del sito internet, di incorporare all’interno di Google Web Search solamente quelle notizie che venivano pubblicate su Google News Italia.

Ora, proviamo a capire perché ci troviamo di fronte ad un fatto non poco rilevante. Dobbiamo, innanzitutto tener conto di un particolare: Google Web Search è il motore di ricerca generale su internet più diffuso ed utilizzato dagli utenti, soprattutto in Europa (solo in Italia viene usato per circa il 90% delle ricerche).
Il compito di Google News Italia, nello specifico, è di rilevare, indicizzare e visualizzare i contenuti giornalistici pubblicati dagli editori italiani attivi on line. Tali contenuti, vengono, quindi, estratti automaticamente dalle rispettive pagine web: sottolineando che non si tratta di un proprio prodotto. Per questo motivo l’indicizzazione in Google incide significativamente sul livello di visibilità e sull’accessibilità ai contenuti. Si tratta di siti sì gratuiti per l’utente, ma remunerati con i proventi delle pubblicità on line. Quindi ad una maggiore visibilità corrispondono maggiori introiti.
È l’inclusione in Google News che si trasforma in una risorsa principale (per i siti d’informazione) per attirare utenti e realizzare ricavi pubblicitari. Ma le modalità con cui tutto ciò avviene è stato considerato un “Abuso della posizione dominante”.
 Un editore che decidesse di non rendere i propri contenuti disponibili su Google News Italia, infatti, escluderebbe gli stessi anche dal motore di ricerca Google Web Search. La conseguenza negativa è di non poter essere oggetto di consultazione da parte di tutti coloro che usano tale motore di ricerca e di dover rinunciare ai proventi pubblicitari che la consultazione produce.
Spulciando la normativa sul diritto d’autore, con la specifica tutela dei contenuti editoriali pubblicati su internet, si contravviene all’articolo 82 del Trattato CE (ora articolo 102 TFUE) consistente: “nell’impedire che gli editori online possano rimuovere i propri contenuti giornalistici dal servizio/portale Google News senza ripercussioni sulla rilevabilità dei medesimi contenuti sul motore di ricerca Google Web Search”.
Ora possiamo dire che tutto si è concluso nel migliore dei modi. L’antitrust italiana ha accettato gli impegni presi da Google nel rispettare la normativa vigente, dando agli editori pieno controllo sui propri prodotti informativi all’interno del suo “territorio”.