Meglio una gonna o un pc?
Meglio una gonna o un pc?

Strano, ma vero. Non è fantascienza: tra qualche anno sarà possibile indossare dispositivi tecnologici. Tutto ciò grazie ad un settore in via di sviluppo, quello della Wearable Technology che assicura la presenza costante dei dispositivi informatici nell'arco della nostra vita quotidiana.
I new digital media stanno aumentando, in modo sempre più diffuso, la loro presenza nello spazio personale della vita di ognuno di noi, ma non solo: oggi hanno sviluppato un'interessante capacità e cioè quella di aderire alla morfologia del corpo.
Basti pensare ai cosiddetti "abiti intelligenti" capaci di interagire con le caratteristiche specifiche degli organismi e degli stili di vita di chi li acquista: tessuti capaci di modificare la sudorazione, di controllare l'odore naturale del corpo, di proteggerlo da eventi atmosferici.
Il segmento commerciale che ha senza dubbio assorbito maggiormente tali suggestioni è quello dello sportswear, specie per quanto riguarda le linee d'abbigliamento progettate per gli sciatori e gli snowboarder. La Levi's & Co ha attivato addirittura una collaborazione con la Royal Philips electronics per creare una linea di giubbotti tecnici che sono venduti con cellulare e lettore mp3 incorporato. Un'azienda tedesca ha persino proposto una giacca hi-tech dotata di tecnologia bluetooth che consente di telefonare o ascoltare musica utilizzando i comandi posizionati all'altezza dell'avambraccio.
Anche il mercato della gioielleria propone prodotti come orologi, anelli e bracciali dotati di funzioni supplementari che vanno dalla telefonia al GPS, dal lettore mp3 alle casse acustiche.
Diventa possibile modificare la morfologia dei tessuti tramite innesti impercettibili a occhio nudo che trasformano quei materiali in veri e propri sistemi aperti in continua interazione con l'ambiente circostante.
Gli occhiali digitali ci aiuteranno a ricordare le cose attraverso un meccanismo chiamato "lifeglog" che utilizza la ripresa video continua per registrare ciò che i nostri occhi vedono durante tutta la vita. Sfruttando la capacità di gestione dei dati dei moderni computer, saremo capaci di richiamare le cose che abbiamo visto in perfetta chiarezza.
La possibilità del consumatore di interagire con le tecnologie dell'informazione e della comunicazione raggiunge davvero il picco massimo.
Dunque si può constatare come la fantascienza sia di poco più avanzata della tecnologia odierna: grazie alla possibilità di applicare algoritmi alla realtà, è possibile affermare che la tecnologia si sta muovendo nella direzione dell'iper-realtà.
Incredibile o spaventoso?
Potremmo dirlo solamente tra qualche anno.
Di certo tutto questo avrà un grandissimo impatto sulla società in cui viviamo, che muterà ancora, come del resto mutò quando i "mostri digitali" fecero il loro avvento sullo sfondo culturale della modernità, inaugurando l'era post-moderna.