Anche il cuore dell’istruzione è sommersa dalle novità tecnologiche. Si parla dell’istituzione che fornisce le basi per l’apprendimento e per la formazione di un nostro background culturale: la scuola.
A chi non è mai capitato di usare i gessetti per scrivere i compiti alla lavagna? Quanti hanno odiato (o amato, dipende dai gusti) quel facile modo di “imbiancarsi le mani”? Ebbene questi ricordi sembrano destinati a rimanere tali. Nel migliore dei casi potranno diventare simpatici aneddoti da raccontare a figli e nipoti. Anche il più recente pennarello sulla lavagna bianca sta per dire addio alle classi di studenti. A Londra è stata presentata la nuova lavagna: uno schermo interattivo su cui è possibile scrivere con le dita (anche più di una contemporaneamente), o con penne di puntamento, stilo e matite. Con l’apparizione di immagini 3D. La presentazione è avvenuta al Bet la maggiore fiera mondiale dedicata alle tecnologie per la didattica, che si è conclusa il 15 Gennaio nella capitale inglese. Con l’aggiunta di un proiettore integrato a brevissima distanza, è possibile incorporare contenuti multimediali e video in 3D. Si prospetta, così, una maggiore dinamicità alle consuete lezioni; un’esperienza innovativa che vale la pena vivere. Punto debole risulta il costo di questi aggeggi: da 999 a 1790 euro. Gli esperti del settore rassicurano che col tempo il risparmio derivante dall’acquisto delle lavagne interattive sarà evidente a tutti,con la riduzione delle spese scolastiche. Il costo elevato non sembra scoraggiare i molti insegnanti che confidano nell’applicazione di questo nuovo metodo di studio e di apprendimento. Infatti la richiesta delle lavagne è in continuo aumento in tutta Europa, soprattutto perché si vuole ottimizzare il tempo trascorso in classe.
Una cosa è certa: agli studenti del futuro non mancherà la tradizionale lavagna nera con gessetti colorati, ma nei cuori dei più “anziani” rimarrà la nostalgia per una semplicità ormai perduta.