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Io Gelmini, YouTube

Comunicazione immatura

Io Gelmini, YouTube

di SARO BREVE (03 02 2011)
 

Qualcuno potrebbe pensare che sia un chiodo fisso. Per carità, è solo legittima difesa: insomma, per farla breve, torniamo a parlare del ministro Gelmini.

Per il terzo anno consecutivo il ministro dell’Istruzione ha deciso di utilizzare il suo canale YouTube per annunciare le seconde materie dell’esame di maturità. E per il terzo anno consecutivo è stata inondata da insulti e improperi.


La lettura dei commenti al video è una sorta di lezione di educazione sessuale tenuta da una escort (si chiamano così ora, no?) di quarta categoria. In confronto le maioliche del più infimo dei bagni pubblici del peggiore degli stadi calcistici italiani sono un candido papello vergato dalla più timida delle novizie di clausura.

Ora, quei commenti, come dire, si commentano da soli. Anzi non meritano neanche un commento. Ma benedetto ministro… Poi dice che non serve studiare comunicazione… Potremmo elencarle una cinquantina di testi che si studiano in quelle facoltà e che indicano perfettamente quali siano le caratteristiche, le regole, i principi di una comunicazione efficace. Potremmo citarle le massime conversazionali di Grice, ma potremmo limitarci ad una considerazione banalissima: la comunicazione è innanzitutto dialogo. E per dialogare occorre essere almeno in due, e soprattutto, dedicare molto tempo all’ascolto.
 
Se si decide di utilizzare un social network, devono essere chiari finalità e scopi che non possono essere quelli di finire sui giornali perché si è molto fichi a postare un video su YouTube.
Ma è normale utilizzare un canale privato, mariastellagelmini, per una comunicazione ufficiale attesa da un mare di studenti? In anteprima? Anteprima di cosa? E poi per dare una specie di trailer, visto che l’elenco completo è nascosto nei meandri del sito all’interno di tabelle senza titolo e assolutamente incomprensibili? Ma si può mettere sul sito del ministero in bella evidenza la seguente notizia: “31 Gennaio 2011 il ministro Gelmini annuncia le materie della maturità su Youtube”. E sul canale YouTube segnalare che le altre informazioni sarebbero state disponibili sul sito del ministero dopo le ore 12. Ma che è: il modello della comunicazione di Ping Pong? Ma lo sa che tra le otto e trenta e le dodici gli studenti che aspettano l’elenco delle materie è in classe e senza computer, of course?
Se avesse studiato, magari comunicazione, avrebbe prima pubblicato in bella evidenza sul sito istituzionale l’elenco dettagliato e chiaro delle materie, tutte. E poi sullo stesso sito avrebbe potuto sistemare un video dove spiegare i meccanismi e le motivazioni delle scelte fatte. E aprire ai commenti: cancellando quelli ingiuriosi, rispondendo a quelli che ponevano domande o problemi reali e condivisi. Comunque mostrando attenzione per tutti e non solo per la propria immagine e per la visibilità di ritorno grazie a media e social network.
Tra l'altro se si confrontano i video 2010 e 2011, si scopre che le materie sono praticamente le stesse, identico il powerpoint, identica la font usata, identici i commenti (ma li ha letti?): cambia solo la sua pettinatura e lo spazio dietro di lei. Insomma si è solo un po' allargata.
 
Ministro, in Italia ci sono un sacco di laureati in Comunicazione come in Ingegneria come in Giurisprudenza, che non trovano lavoro perché troppe corporazioni difendono i loro recinti e perché troppi babbioni di ogni età occupano posti e ruoli senza alcun merito.
Signora Ministro, noi lo sappiamo: lei non è così, è che la comunicano così. Non sappiamo chi l’ha consigliata, sicuramente condivide con lei il giudizio sulla (non) necessità di studiare la comunicazione e i risultati si vedono.
Signora Ministro, Cuffaro appena entrato a Rebibbia ha deciso di iscriversi a Giurisprudenza: non era meglio anticipare lo studio del confine, per noi mortali abbastanza netto, tra legalità e illegalità?
Signora Ministro cosa dobbiamo aspettare per farla ricredere sulla necessità di studiare comunicazione? 

Bella critica! Siamo in

Bella critica! Siamo in balia di un Ministro dell'istruzione snob e privo di contenuti! Forse è per questo che nessuno la vuole ascoltare più?

Il problema è che il

Il problema è che il ministro sa benissimo quanto è importante studiare comunicazione, visto che in aziende del presidente del consiglio i master che vengono finanziati, mentre vengono fatti tagli alla scuola pubblica, sono venduti a care cifre agli studenti, per dirla breve una laurea in università privata più master in comunicazione in azienda del presidente del consiglio costano la spropositata cifra di 30.000 euro!