In occasione della presentazione del suo ultimo volume, il Prof. Triulzi spiega a Comuniclab la funzione fondamentale dell'Euro nella storia e nel presente dell'Italia e dei giovani cittadini per il futuro dell'Europa.
La presentazione del testo Le politiche economiche dell'Unione europea, tenutasi il 2 marzo presso la “nuova” Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, è stata l’occasione per intervistare l’autore del volume sulla funzione dei giovani nell’Europa che verrà. Il Prof. Umberto Triulzi è docente di Politica economica alla Sapienza e da tempo si occupa di economia comunitaria. E’ inoltre l’ideatore e coordinatore dell’Osservatorio Europeo, composto da studenti che si pongono l’obiettivo di far conoscere meglio le politiche europee ai cittadini.
Inevitabile quindi l’attenzione verso una platea giovanile e verso il tema della formazione di una conoscenza approfondita su un mondo che troppo spesso per gli italiani sembra essere lontano, nonostante il nostro Paese ne faccia parte, anche con un ruolo storicamente attivo.
Nel suo intervento Triulzi, rivolgendosi direttamente alle ragazze e ai ragazzi presenti in sala, ha affermato: “Credete, lottate e lavorate per l’Europa. E’ quello il nostro futuro e speriamo sia migliore del presente!”. Ma sentiamo proprio dalle sue parole quale deve essere il ruolo delle future promesse europee.
Intervista Triulzi 1
Il docente si è poi soffermato sulla carenza di informazioni che la maggior parte dei cittadini hanno riguardo alla vita comunitaria, alle istituzioni europee, ai vantaggi che offre l’avere un’identità sovranazionale. Forse tutti gli italiani dovrebbero “farsi” europei. Nasce così, allora, un paragone con il tema della formazione di un popolo centocinquantenario.
Intervista Triulzi 2
La costruzione di un'identità europea è sicuramente uno dei prossimi e più importanti obiettivi che i Governi europei dovrebbero proporsi. In tal senso bisognerebbe tornare a discutere del progetto di una Costituzione europea, un tema che di volta in volta torna nel dibattito dell'opinione pubblica del Vecchio Continente, ma che non ha mai trovato un effettivo sbocco attuativo.
Se da un lato, quindi, l'impegno delle istituzioni governative è fondamentale, dall'altro lo è altrettanto il ruolo di tutti i cittadini degli Stati dell'Unione, affinché la storia dell'UE diventi un patrimonio comune. Andrebbe stimolata allora la conoscenza degli aspetti giuridici, istituzionali, politici, economici, sociali e culturali che finora hanno caratterizzato la vita comunitaria. Il libro di Umberto Triulzi è sicuramente un bel passo verso questo obiettivo.