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INTERNET: C’è UN’ITALIA CHE CRESCE

AUMENTANO LE CONNESSIONI, è UN VERO BOOM DELL’INTERNET MOBILE

INTERNET: C’è UN’ITALIA CHE CRESCE

di MIRCO MAESTRINI (14 05 2011)
 

 La crescita degli utenti è stata nell’ultimo decennio lenta ma costante. Non stupisce, dunque, che secondo gli ultimi dati diffusi da Audiweb aumentano gli italiani connessi alla rete. A sorprendere è semmai l’entità di questa crescita: sono 34,4 milioni, pari al 71,5 per cento della popolazione, i cittadini italiani che dispongono di una connessione ad internet. 

 Chi studia comunicazione sa bene che quando si parla di tecnologie il nostro paese appare sempre un passo indietro. Se si analizza la diffusione di una nuova applicazione, un nuovo prodotto mediale si può notare che l’Italia risulta spesso di qualche anno dietro rispetto agli standard dei grandi paesi industrializzati. Anche per quanto riguarda la espansione della rete internet i dati sono stati a lungo negativi. La crescita degli utenti è stata nell’ultimo decennio lenta ma costante. Non stupisce, dunque, che secondo gli ultimi dati diffusi da Audiweb aumentano gli italiani connessi alla rete. A sorprendere è semmai l’entità di questa crescita: sono 34,4 milioni, pari al 71,5 per cento della popolazione, i cittadini italiani che dispongono di una connessione ad internet.  Rispetto all’anno 2010 l’aumento degli utenti abituali è stato del 7%, mentre sono cresciuti del 12% i cittadini che almeno una volta nella vita si sono collegati al web. Questi risultati positivi si combinano con un altro dato che induce all’ottimismo: il 60,5% delle famiglie italiane (12,8 milioni di nuclei) è on-line. La casa risulta dunque il luogo privilegiato per la navigazione +11,1%. Cresce, invece, del 7,6% l’accesso a internet dal lavoro, a disposizione del 40,9% della popolazione occupata (pari a 9,3 milioni). Inferiori invece le percentuali di penetrazione in caso di accesso da luogo di studio, con il 6,5% dei casi (3,1 milioni). Il 4% degli intervistati afferma poi di usare internet da altri luoghi come internet point, biblioteche, e così via.

Il sondaggio, condotto in collaborazione con Doxa, ha coinvolto un campione di persone con età compresa tra 11 e 74 anni. Altri dati interessanti riguardano le donne: 5,8 milioni di italiane ogni giorno sono on-line, pari al 21,3% del totale. I 7,5 di uomini che ogni giorno usano Internet hanno principalmente un'età tra 35 e 54 anni.
Il vero boom, però, riguarda internet mobile. L’utilizzo di smartphone e altri dispotivi portatili per la connessione ad internet è cresciuto del 50,5 %. In questo settore il nostro paese costituisce una piccola avanguardia con 7,3 milioni di utenti, circa il 15% della fascia oggetto di studio. I più attivi sono di giovani fra gli 11 e i 34 anni che costituiscono circa l’87% degli utilizzatori di queste tecnologie.  Fra le attività più svolte, dopo la navigazione sui siti internet, spiccano l’utilizzo di mail e social network.

Questi semplici dati numerici sono testimoni di grossi cambiamenti sociali che investono le abitudini quotidiane dei cittadini, il loro modo relazionarsi e comunicare. Questa evoluzione è testimoniata dai numeri di uno studio realizzato dall'Osservatorio Mobile Internet della School of Management del Politecnico di Milano, che ha monitorato tutti i capitoli di spesa degli italiani quando si parla dell'uso del cellulare. I settori più tradizionali come le chiamate gli sms sono in calo e perdono percentuali di spesa. A ciò fa da contraltare l’esponenziale crescita della spesa in connessioni e nuove applicazioni scaricabili sul proprio smartphone.  Fa un certo effetto sapere che oggi gli italiani spendono di mezzo miliardo di Euro in questo settore.

La sensazione è quella di trovarsi al cospetto di un’autentica rivoluzione tecnologico-comunicativa. Forse è ancora presto per fare affermazioni di questo genere e, in effetti, servono anni e forse anche decenni per trasformare le abitudini e i consumi di grosse fette di popolazione. Le sfide sono tante, a partire dalla qualità e dalla velocità delle connessioni, ma sicuramente se non ci saranno inattesi cambiamenti di rotta il 2011 potrà essere ricordato come un anno di svolta per nell’utilizzo di internet .


Mirco Maestrini, Alessia Raia