Social Network: aumenta la pubblicità, scarsi gli investimenti
Social Network: aumenta la pubblicità, scarsi gli investimenti

Il 50% dele aziende mondiali utilizza i social media nelle azioni di digital marketing e comunicazione. Al primo posto si conferma l’utilizzo di Facebook per l’85% delle aziende, Youtube per il 63%, Twitter per il 48% e Linkedin per il 27% dei partecipanti.
Con qualche anno di ritardo rispetto ai leader mondiali, anche in Italia si fa strada l’uso di internet. Secondo i dati Audiweb ( Aprile 2011 ) ogni giorno in media si connettono circa 13 milioni di utenti, una crescita del +12% rispetto allo scorso anno. Questo interessante dato aiuta a rendere bene l’idea di un’altra stima fatta dai responsabili di Facebook: l’Italia può vantare ben 19 milioni di utenti registrati al social network, di cui ben 12 mediamente si collegano al proprio account ogni giorno. Infatti,un veloce raffronto dei numeri fin qui esposti rivela che più del 90% degli italiani che navigano in internet quotidianamente accede alla propria pagina di Facebook.
Un successo del genere non può lasciare indifferenti quanti hanno un business da difendere e portare avanti. Sempre più aziende, infatti, si stanno convincendo dell’utilità di Facebook e degli altri social network. A testimoniarlo è un’indagine realizzata da HSM su un campione di aziende grandi e piccole. Il 50% utilizza i social media nelle azioni di digital marketing e comunicazione. Al primo posto si conferma l’utilizzo di Facebook per l’85% delle aziende, Youtube per il 63%, Twitter per il 48% e Linkedin per il 27% dei partecipanti. La stessa Hsm afferma che “i social media vengono riconosciuti soprattutto per essere validi strumenti di informazione (69%) e di relazione con clienti e consumatori, in grado di favorire e sviluppare il dialogo e l’interazione (61%). Co-progettare e raccogliere feedback e suggerimenti su prodotti e servizi, mettendo al centro i clienti, è, invece, per la metà della aziende, una delle principali finalità nell’utilizzo dei social network, modalità per comunicare in modo diretto, veloce ed esclusivo". Il 20% delle imprese, inoltre, li utilizza per la propria comunicazione interna, il 15% per la ricerca di nuovo personale.
I numeri elencati sono significativi e danno la misura di un fenomeno in espansione, ma già vasto. Si tratta, però, di un fenomeno nuovo e i risultati di una presenza attiva sui social network sono ancora tutti da verificare. Sono, quindi, per il momento ancora pochi quelli che si espongono al punto da investire denaro. La maggior parte degli imprenditori preferisce ancora iniziative a costo zero o che richiedano uno scarso capitale. La crescita dell’esposizione è quindi ampiamente maggiore di quella degli investimenti.
Più della metà delle aziende italiane destina ai social network meno dell’1% del budget totale di comunicazione. Ben il 41% di queste iniziative, inoltre, si sono sviluppate solo negli ultimi sei mesi. Il capitale investito è per il 40% delle imprese prese a campione inferiore ai 1.000 euro mensili. Si tratta chiaramente di prudenza da parte di manager che vogliono essere certi di fare un buon investimento. La crescita, quindi, dovrebbe esserci. L'81% ha dichiarato che nei prossimi sei mesi intendono incrementare la spesa nell’utilizzo delle nuove tecnologie sociali, ritenendole potenti canali di comunicazione.
Quelli esposti sono solo numeri, ma rendono l’idea di una crescita esponenziale, ma soprattutto di un cambiamento di orizzonti. I social network spesso criticati da dirigenti e proprietari che li consideravano distruttori, oggi non appaiano più come killer della produttività, ma sono ampiamente riconosciuti come fonti di promozione e quindi guadagno.
Mirco Maestrini, Alessia Raia