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L'hacker buono che ha violato Facebook

L'hacker buono che ha violato Facebook

di CLAUDIA CANNATà (17 07 2011)

Un giovane di 22 anni ha violato il sistema di sicurezza di Facebook. Lo scopo dichiarato è stato quello di educare la gente a prestare maggiore attenzione alle informazioni che si sceglie di inserire in rete.

I dati inseriti su Facebook non sono al sicuro. A rivelarlo è Agatha, dopo averli rubati a fin di bene.
Agatha è un programma sviluppato da un giovane studente di 22 anni. Reda Cherqaoui, esperto di sicurezza informatica, è riuscito ad individuare una falla nel sito di social networking di Mark Zuckerberg ed ha creato il suo programma con il quale avrebbe avuto accesso a tutti i dati di oltre 80 milioni di utenti, senza bisogno di scoprirne nome utente e password.


Reda è un genio dell'informatica. Appena diplomato dal liceo e iscrittosi alla facoltà di informatica all'Università di Casablanca, ha creato una società che si occupa di siti e sicurezza online. Ad oggi è riuscito ad individuare problemi in siti del calibro di eBay e Hotmail.
Questa è stata la volta di Facebook. L'idea di mettere sotto scacco il social network è venuta a Cherqaoui durante le rivolte nel mondo arabo dello scorso inverno. Rivolte in cui il web ha avuto un ruolo non marginale.
Il nome del programma non è stato scelto a caso, ma al contrario è anche ricco di suggestioni. Agatha, infatti, è uno dei protagonisti di Minority Report, il libro di Philip K. Dick da cui è stato tratto l'ominimo film con Tom Cruise nel ruolo del protagonista. Nel testo, l'autore critica una società che vuole controllare i comportamenti degli individui ancora prima che avvengano.
Reda, che si definisce un hacker bianco, ha dichiarato che la sua unica motivazione è stata quella di educare gli utenti dei social network su quello che hanno messo online, per rafforzare la sicurezza informatica e informare i progettisti dei siti violati.