CHI (c’) È (a) MONTI?
CHI (c’) È (a) MONTI?

Si conclude finalmente l’era Berlusconi. Dopo di lui Monti.
Da quanto aspettavamo questo momento? Fin troppo ormai. Eppure è difficile festeggiare senza un po’ di amarezza.
Mario Monti, a breve presidente di un governo di transizione, che gode dell’ampio sostegno di numerose forze politiche, è l’espressione di quell’1% contro cui il mondo intero si è mobilitato esprimendo il proprio dissenso e la volontà di instaurare una democrazia reale, che sostituisca questa dittatura di banchieri e uomini di potere che i media contribuiscono a sostenere (essendo sotto il loro controllo diretto).
Che Monti sia presidente europeo della Commissione Trilaterale e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg lo si può leggere anche da Wikipedia. Ma questo che significa?
Daniel Estulin, autore del libro “Il gruppo Bilderberg”, scrive così: “Immaginate un club privato – composto da Presidenti, Primi Ministri, banchieri internazionali e loro collaboratori vari – all’interno del quale tutta questa gente discute di guerre, di mercati e di destini dell’Europa, dicendo in privato ciò che in pubblico non si sognerebbe mai di affermare”. E ancora: “Gestiscono le banche centrali, così si trovano nella posizione di poter stabilire i tassi di interesse, i livelli di emissione della moneta, il costo del denaro e quello dell’oro, e la quantità di prestiti da erogare a un determinato Paese. […] Sono guidati solo dalla volontà di accaparrarsi denaro e potere”.
Gli obiettivi del gruppo devono rimanere sconosciuti alla gente comune in modo da non dover fronteggiare un’opposizione organizzata. Cosa succederebbe se tutti fossero consapevoli che stanno progettando un governo unico mondiale, con un singolo mercato globale, regolato dalla banca mondiale, che utilizzerà un’unica moneta universale? È questa la loro paura, ed è qui che possiamo trovare il modo per salvarci. Perché ciò che è in gioco è la qualità stessa della nostra vita.
Oggi ognuno di noi, in ogni parte della terra, potrebbe godere di benessere, salute e gioia di vivere. Ma l’obbiettivo di chi ci governa non è questo. Chi ha il potere di gestire l’andamento sociale (Berlusconi non lo ha mai avuto a questi livelli) è guidato solamente dall’avidità eccessiva a tal punto da interferire con una gestione sociale che avrebbe potuto garantire, altrimenti, privilegi sufficienti per tutti.
Il potere e il denaro sono come una droga di cui non riescono a fare a meno. E dopo aver conquistato una dose, attraverso politiche di austerità nei confronti di sempre più popolazioni, studiano le mosse successive per accaparrarsi l’ennesima dose (la prossima mossa sarà probabilmente una guerra all’Iran).
Monti è anche presidente europeo della Trilateral Commission (almeno finchè non diventa il nostro Presidente del Consiglio). Questa organizzazione, fondata su incarico di David Rockfeller nel 1973, ha il compito di sfruttare la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, per estendere il loro controllo sul pianeta.
La Trilateral è stata definita dalla stampa statunitense una “filiazione diretta” del Gruppo Bilderberg, di cui condivide membri e ideologia. I documenti, che la commissione pubblica regolarmente, mostrano l’attenzione rivolta a problemi globali che trascendono le sovranità nazionali: la globalizzazione dei mercati, la finanza internazionale, la liberalizzazione delle economie, il debito dei paesi poveri ecc…
Le politiche promosse dalla Trilateral hanno assunto delle direzioni che stanno avendo pesanti effetti sulla vita economica di intere nazioni, dei quali i governi eletti dal popolo hanno solo limitate responsabilità.
Il modo più efficace per raggiungere tali scopi è organizzare una crisi che coinvolga le nazioni “libere” in una comunione di intenti contro un pericolo mondiale, sia esso economico, politico, terroristico. Uno stato di crisi (come quello che caratterizza la situazione economica attuale) permette di poter richiedere ai propri cittadini dei sacrifici per poterla fronteggiare. Lo stesso è avvenuto con l’11 Settembre.
Le persone incaricate di prendere decisioni non tengono conto dei bisogni della gente, come la giustizia sociale, il bene comune e una buona qualità della vita; al contrario, causando una forte austerità economica, vogliono favorire gli interessi delle élite politiche e delle multinazionali.
La crisi che stiamo vivendo è funzionale a questi interessi. Chi è che ha creato il debito? Noi sicuramente no. Loro lo hanno creato, e noi dobbiamo pagarlo, così loro si arricchiscono.
Le attuali democrazie rappresentative si basano sui governi “eletti” i quali possono essere scaricati creando delle “crisi orchestrate a tavolino” tramite un terzo potere (chiamato “sistema delle banche centrali”), che di fatto li finanzia.
Il compito dei media dovrebbe essere quello di risvegliare la coscienza civile e porre al centro dell’attenzione i cittadini, pubblicando notizie che la gente dovrebbe conoscere. Invece, i media più importanti hanno il compito di assecondare questi poteri; ne sono l’espressione diretta e il mezzo più funzionale.
I pochi che cercano di diffondere questa consapevolezza vengono etichettati come “complottisti”. Eppure lo stesso Rockfeller, il cui potere economico e politico è illimitato, nelle sue Memorie ha affermato: “Qualcuno ancora pensa che facciamo parte di una setta segreta che agisce contro i principali interessi degli Stati Uniti, dipingendo me e la mia famiglia come “internazionalisti” e accusandoci di cospirare, con altri soggetti sparsi per il mondo, per costruire una struttura politica e economica più integrata a livello globale; un “mondo unico”, se volete. Bene, se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono fiero”.