Trenitalia, questioni di classe
Trenitalia, questioni di classe

Trenitalia, dopo essere stata al centro del ciclone per aver utilizzato l’immagine di una famiglia di immigrati per promuovere la quarta classe, ha incontro l’ostilità pure del Codacons: la nuova divisione dei treni Freccia Rossa infatti, più che agevolare le tasche dei viaggiatori, rimpinguerebbe quelle di Trenitalia, poiché i posti più economici sono diminuiti.
IL NUOVO MODO DI VIAGGIARE: EXECUTIVE, BUSINESS, PREMIUM, STANDARD.
Trenitalia ha presentato dalla fine di Novembre la nuova divisione dei Treni Freccia rossa in quattro classi: la più esclusiva è l’ Executive , con le sue poltrone singole in pelle, i pasti griffati di Gianfranco Vissani, e con persino un’ elegante sala meeting; c’è la Business, il cui valore aggiunto invece sono i drink di benvenuto e i quotidiani nazionali, ma soprattutto c’è “l’area del silenzio”,dove sono banditi cellulari e rumori molesti; c’è poi la Premium, dove bisogna accontentarsi di un servizio di benvenuto con degli snack e delle bevande, e infine c’è la più economica, la Standard.
LE POLEMICHE.
Il restyling di Trenitalia ha suscitato molte polemiche, che come sempre hanno trovato la loro cassa di risonanza ideale nel web, proprio qui elogi e critiche - più le seconde per la verità - sono ribalzate, come le palline in un flipper.
In primo luogo ad essere contestata è stata la decisione di porre il divieto ai clienti della classe Standard di accedere alle carrozze di classe superiore, secondo molti ciò sarebbe socialmente inaccettabile; a esacerbare ulteriormente gli animi c’è stata pure l’immagine utilizzata da Trenitalia per promuovere l’ultima classe, la Standard, quella una famiglia di immigrati, così da Twitter molti utenti hanno rilanciato la notizia, parlando di razzismo. L’azienda ha smentito. Ma nel frattempo ha sostituito l’immagine.
Al di là delle polemiche la cosa che più turba è l’esigua differenza di prezzo tra la vecchia seconda classe della freccia rossa, e la nuova quarta (la II Standard), la ridistribuzione delle fasce infatti non ha livellato i prezzi quanto ci si aspettava: ad esempio percorrere la tratta Napoli Torino costava 110 euro al viaggiatore di seconda classe , con la nuova divisione invece lo stesso viaggio in Standard costa circa 5 euro in meno. Se dunque lo spirito dell’operazione era quello di rendere l’alta velocità alla portata di tutti - Trenitalia descrive infatti la Standard come “una classe di Velocità e sicurezza a prezzi competitivi”- non sembra che la situazione sia cambiata in modo rilevante.
Anzi, in questi tempi di ristrettezze economiche, lascia perplessi pure la classe Executive, e la sua effettiva necessità: la stessa tratta arriva a costare fino a 234 euro, in tariffa flessibile.
I DUBBI DEL CODACONS.
Pure il Codacons ha avuto da ridire, e ha già presentato un esposto a Trenitalia e al Ministero dell’economia, infatti l’associazione ha notato che la Standard ha 272 posti, la Premium 134 posti, la Business 159 posti e l’ Executive 8 posti, a fronte della vecchia flotta che contava 195 posti di prima classe e 408 di seconda. I nuovi treni hanno dunque ridotto i posti per la categoria Standard, che corrispondono alla vecchia seconda, così il passeggero avrà più possibilità di trovare i biglietti esauriti per le classi meno care, e quindi potrà ritrovarsi suo malgrado costretto a ripiegare su una classe superiore e dunque più dispendiosa.