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Jackie Brown

Tarantino burocratico

Jackie Brown

di CARLOTTA OTTAVIANI (07 02 2012)
 
 

DIALOGO TRATTO DAL FILM “JACKIE BROWN” DI QUENTIN TARANTINO

       Io non ti ho usato Max
       Mai detto il contrario
       Né ti ho mentito
       Lo so

       Siamo soci
       Ho cinquantacinque anni. Non ho più l’età per dare agli altri la colpa di quello che faccio io.
       Ti senti in colpa per avermi aiutato? Mi sentirei molto meglio se tu accettassi qualcosa più del dieci per cento.
       Ti passerà. Dove andrai?
       In Spagna
       Madrid o Barcellona?
       Madrid, per cominciare. Ci sei mai stato? Pare che lì non si ceni mai prima di mezzanotte. Vuoi venirci?
       No, grazie. Divertiti.
       Sicuro che non posso convincerti?
       Grazie per avermelo chiesto, ma la risposta è no.
       Perché?
       Ho il mio lavoro.
       Non eri stanco del tuo lavoro?
       Sono stanco in generale.
       Hai paura di me?
       Un pochettino.
       Vieni qui.
Max ubbidisce. Si scambiano un lungo, tenero bacio. Lei si stacca.
       Ti manderò una cartolina, socio.
 
Riscrittura: Testo burocratico
Autore: Carlotta Ottaviani
 
Vengono qui di seguito riportati i contenuti discussi in un incontro tra un soggetto di sesso maschile denominato Max e un soggetto femminile ,di cui non si conoscono le generalità, che verrà indicato con il termine “Lei”.
Il soggetto denominato lei sostiene di non aver in nessun modo tenuto comportamenti scorretti, finalizzati al raggiungimento di vantaggi personali attraverso lo sfruttamento dell’altro soggetto.
Max concorda con la suddetta affermazione.
Lei altresì sostiene di non aver mai rilasciato dichiarazioni mendaci.
Anche in questo caso Max concorda con quanto sostenuto.
Lei fa presente la natura del loro rapporto di partnership.
Max pone l’accento sulla sua età anagrafica, corrispondente a cinquantacinque anni, al fine di avvalorare il livello di maturità raggiunto, che gli consente di assumersi pienamente le sue responsabilità.
Lei interroga Max in merito al suo stato d’animo con riferimento all’aiuto prestatole e manifesta la sua volontà di concedere a Max un incremento della percentuale a lui spettante superiore al 10 % precedentemente concordato.
Max sostiene che il disagio di Lei sia da considerarsi del tutto temporaneo e la interroga sulla sua futura destinazione.
Lei prontamente indica come sua destinazione lo stato spagnolo.
Max sollecita maggiori chiarimenti sulla località prescelta ipotizzando come possibili alternative la capitale spagnola o il capoluogo della Catalogna.
Qui di seguito è stato trascritto parzialmente il dialogo avvenuto tra i due soggetti in questione.
Madrid, potrebbe essere la prima destinazione. Ti è mai capitato di soggiornarvi? E' opinione  diffusa che sia estremamente improbabile riuscire a cenare prima di mezzanotte ?Mi permetto di porgerti l'invito a partecipare a codesta visita. Ti ringrazio ma devo declinare il tuo cortese invito. Ti auguro un lieto soggiorno. Mi vedo costretto a insistere. Esiste una qualche possibilità che io possa persuaderti? Ti ringrazio sentitamente per la tua cortese richiesta ma temo di non poter aderire a essa. Se posso, mi permetto di chiederne le ragioni.
Importanti ed imprescindibili impegni di lavoro me lo impediscono. Mi sembra di rammentare che tu non fossi completamente soddisfatto del tuo lavoro. La mia attuale situazione può essere sintetizzata in un generale livello d’insoddisfazione. Sei spaventato per la mia presenza? Devo ammettere di esserlo in una certa misura. Se è lecito, posso chiederti di avvicinarti? Il soggetto di sesso maschile, denominato Max aderisce alla richiesta. I due soggetti si scambiano reciproche effusioni di lunga durata. Il soggetto di sesso femminile si allontana. In ragione dell'esistenza del nostro rapporto di partnership sarà mia cura spedirti una cartolina.