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SOS economia: in soccorso arriva Europa 2020

L'Agenda digitale europea è tra le 7 iniziative faro della strategia promossa dall'UE

SOS economia: in soccorso arriva Europa 2020

di ALESSIA RIBEZZI (29 02 2012)
http://tinyurl.com/7dmnmud
 

La crisi finanziaria ha meso in evidenza alcune delle carenze strutturali dell'economia europea. In risposta a queste difficoltà, la strategia "Europa 2020" punta a rilanciare l'economia dell'Unione  Europea mediante una serie di ambiziosi obiettivi da raggiungere entro il 2020.

Con questo programma, l’UE si propone di diventare un’economia intelligente, sostenibile e solidale. Il progetto consentirà all'Unione europea di raggiungere una crescita: “intelligente” migliorando le prestazione dell’UE nell’istruzione, nella ricerca e nelle innovazione e nella società digitale; “sostenibile” mediante un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva; e “solidale” puntando a un’economia con un alto tasso di occupazione, in grado di favorire la coesione economica, sociale e territoriale. Queste tre priorità interdipendenti tra loro, intendono aiutare l’Unione europea e gli Stati membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale consentendo a ogni Stato membro di adottare, per ciascuno di questi settori, i propri obiettivi nazionali. 

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justify">L’Agenda digitale europea è una delle sette politiche chiave del programma Europa 2020, lanciato dalla Commissione europea nel 2010. Questa agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per promuovere lo sviluppo della società dell’informazione e favorire la creazione del mercato unico digitale, stimolare la fiducia in internet e la sicurezza online, migliorare l’alfabetizzazione, le competenze e l’inclusione nel mondo digitale, al fine di condurre l’Europa verso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (IP/10/225). Per la realizzazione del mercato unico digitale, la Commissione si sta impegnando ad aprire l’accesso ai contenuti on line, semplificando le procedure, eliminando le barriere normative e agevolando le fatturazioni e i pagamenti elettronici, oltre alla risoluzione delle controversie e alla protezione dei dati rafforzando la fiducia dei consumatori. Ma la domanda che sorge spontanea è “perché un’agenda digitale”? E questo è presto detto! Il 30% degli europei non ha mai usato internet. Il numero di brani musicali scaricati negli USA è quattro volte superiore rispetto all'UE, che presenta mercati frammentati caratterizzati da una mancanza di offerta legale. L'Europa è in ritardo rispetto ai suoi partner industriali come USA e Giappone anche per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca sulle TIC e l'adozione di reti superveloci. Solo l'1% degli europei ha accesso alle reti veloci a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. Attualmente la spesa dell'UE per la ricerca e sviluppo nel settore delle TIC è pari al 40% della spesa statunitense. L'Europa deve affrontare queste sfide per creare un circolo virtuoso nel quale le TIC stimolano l'attività economica dell'UE. Questo è possibile se sono offerti servizi interessanti in un ambiente online senza confini e se la disponibilità e l'uso di tali servizi alimentano la domanda di internet più veloce. Questa domanda crea a sua volta opportunità di investimento in reti più veloci. Una volta create e utilizzate diffusamente, le reti più veloci aprono la strada a servizi ancora più innovativi.

L’obiettivo del 2012 per l’Italia è quello di riuscire a rispondere alla forte richiesta di servizi digitali che il privato cittadino, la Pubblica amministrazione e le imprese chiedono da tempo. 

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