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I blog non sono come la carta stampata

una sentenza della Cassazione sancisce la libertà di bloggare

I blog non sono come la carta stampata

di SIMONA SOTGIU (11 05 2012)

I blog non sono "stampa clandestina", non è dunque necessario registrare la testata presso il tribunale territorialmente competente per fare informazione online (quale sarebbe il territorio della rete?). A sostenerlo è la Corte di Cassazione che nel processo a Carlo Ruta - accusato di "stampa clandestina" per non aver registrato il suo blog - ha ribaltato le sentenze di primo e secondo grado sancendo un importante punto di snodo per la futura disciplina della rete.

Guido Scorza, avvocato ed esperto di diritto delle nuove teconolgie, mette l'accento sulle due sentenze con cui il Tribunale di Modica e la Corte D'Appello di Catania avevano condannato Carlo Ruta.

Scrive Scorza: "Guai a dimenticarsi che le precedenti Sentenze con le quali lo storico siciliano era stato condannato per stampa clandestina, affondano le proprie motivazioni in un quadro normativo – quello in materia di stampa ed editoria anche elettronica – pensato male e scritto peggio, che costituisce un indistricabile guazzabuglio di leggi e leggine che sembra disegnato ad arte per garantire ai soliti compagni di merende contributi e privilegi e per disincentivare e scoraggiare – al tempo stesso – chiunque altro dal fare informazione libera, specie fuori dal coro"

La sentenza storica, di cui ancora non si conoscono le motivazioni, mette l'accento sulla necessità di rinnovamento di un sistema normativo a misura di carta stampata, che non tiene conto delle nuove frontiere teconologiche e delle nuove proffesionalità che da questo si sono sviluppate.