CRISI? CI PENSA GROUPON
CRISI? CI PENSA GROUPON

Come è nato il sito di social commerce Groupon e la mia esperianza diretta con questo sistema di acquisto on-line.
Una volta c’era E-bay. Compravi la cuccia del cane a tre piani, la pagavi con Pay-pal e dopo tre giorni vedevi Fufi affannarsi su e giù per il suo multipiano dormitorio. Oggi possiamo comprare anche per noi un lussuoso momento di relax. Con tanto di sauna, fanghi, aperitivo di benvenuto e massaggi all’olio di palma ecuadoriana. A soli 19 euro.
Il sistema che permette di acquistare trattamenti da sultano a prezzi scontati si chiama Groupon. Il sito è nato dall’umiliazione di Andrew Mason, il suo fondatore, che nel 2006 non riusciva a disdire un contratto telefonico. Mason allora pensò che l’unione con altri consumatori avrebbe sicuramente fatto la forza. Iniziò così a sviluppare una piattaforma basata sul concetto di “tipping point” (ovvero del punto a cui un’idea o una causa raggiunge la massa critica) applicato ai social media.
Fondato nel 2008, Groupon è cresciuto estremamente in fretta, trasformandosi in 18 mesi da azienda con una dozzina scarsa di persone a un’imponente struttura da oltre 350 dipendenti. È arrivato a valere 1 miliardo di dollari in soli 16 mesi (nelle Internet start-up, solo YouTube riuscì a raggiungere questo valore in meno tempo, ovvero in 12 mesi).
Il segreto di questa crescita esponenziale sta nell’aumento di offerte del giorno, del valore di ogni proposta, e del fatto che non c’è nessun problema di inventario fisico (i coupon sono virtuali, ovvero vengono inviati via mail).
«Internet allarga l'offerta potenziale di mercato e provoca automaticamente un abbassamento dei prezzi», afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm. Gli utenti di internet si lasciano affascinare da inviti così economici. Il 63% dei navigatori partecipa ai gruppi di acquisto sui social network. Vari, perché il business model di Groupon è replicato da altri siti molto simili : livingsocial.com, tuttodeal.it, buyon.it, poinx.it. Solo per citarne alcuni.
I rischi del social commerce non vanno tuttavia sottovalutati. Molti diffidano dai prodotti messi in vendita, altri non sono sicuri dei metodi di pagamento oppure hanno riscontrato una minore qualità del servizio offerto al momento dell’utilizzo del coupon.
Personalmente ho voluto provare le offerte di Groupon (i prezzi bassi mi hanno incuriosito) ma ho riscontrato diversi difetti . Circa un anno fa ho acquistato l’offerta di una cena di pesce in un ristorante nei pressi di zona San Giovanni, a Roma. Chiamavo quasi tutte le settimane per riservare un posto, ma puntualmente tutte le volte mi dicevano che erano pieni e che avrei dovuto richiamare la settimana dopo. Il coupon ha una validità di 6 mesi perciò avevo tempo per fissare un tavolo. I mesi però passavano e quando il coupon era in procinto di scadere, ho effettuato l’ultima telefonata per cercare di accaparrarmi questa irraggiungibile cena. Ironia della sorte, i ristoratori mi hanno detto che nel frattempo avevano cambiato gestione e che non erano più convenzionati con il sito di offerte on-line (misteri italiani: come è possibile che il ristorante precedente sia fallito se era sempre tutto esaurito?). Così ho dovuto chiamare il numero verde del sito per avvertirli del mio problema. Fortunatamente mi hanno rimborsato “il mio conto personale Groupon” con la cifra intera che avevo pagato per la mancata cena. Per non perdere quei soldi ho deciso di acquistare, allo stesso prezzo, un’offerta di un trattamento di tintura capelli presso un parrucchiere in zona Manzoni. Dopo aver atteso solo un mese per avere un appuntamento, mi sono ritrovata con i capelli color arancio/biondo (io sono castana). Avendomi palesemente sbagliato tinta (mi avevano detto che mi avrebbero solamente schiarito di una tonalità), ho chiesto se potevano rifarmela ma hanno dovuto rifiutare perché il coupon copre solo un unico trattamento, quindi avrei dovuto pagare il prezzo intero della tintura. I coupon non chiariscono riguardo eventuali errori o omissioni dei servizi resi dalle aziende. Inoltre, mi è sembrato che le società propongono le loro prestazioni professionali in maniera molto trascurata e trasandata.
Internet sta lentamente cambiando il nostro modo di vivere. Se prima dovevamo toccare con mano al momento di comprare, adesso una buona pubblicità rende un oggetto facilmente desiderabile e pronto all’acquisto. Se poi lo paghiamo meno che al supermercato, ancora meglio.
La prossima volta compreremo a Fufi una deliziosa cena, in un ristorante esclusivamente per cani. Tanto costa solo 9 euro.
Complimenti per l'articolo
Complimenti per l'articolo Antonella!!
Alessandro