Registrati | Login

VN experience

Vizi e virtù di Villa Nazareth

VN experience

di MARCO PUSCEDDU (27 06 2012)
 
VN EXPERIENCE

 L’università Italiana si caratterizza per vizi e virtù. Cosa succede quando tuti questi aspetti si mescolano alla particolarità di un residenza come Villa Nazareth? Gli studenti ci raccontano la loro esperienza “sui generis” attraverso l'inchiesta "VN EXPERIENCE".

 L’università Italiana si colora di una molteplicità di storie e volti. Studenti in sede, fuori- sede, pendolari ed Erasmus vivono ogni giorno sulla loro pelle quali sono veramente vizi e virtù del mondo accademico. Ma come vive lo studente di una Comunità universitaria? Come guarda al mondo universitario dalle mura di una residenza? Gli studenti di Villa Nazareth ci raccontano la loro esperienza “sui generis”.

La storia. Villa Nazareth nasce nel 1946, dal cuore e dalla passione di monsignor Domenico Tardini. Dopo l’orrore e la distruzione della guerra, Tardini sentiva l’esigenza di educare alla fraternità e all’amore i bambini meno fortunati. “Abbiamo scelto i bambini più poveri e tra loro i più intelligenti, per un’educazione completa e ben fatta. Il popolo ha bisogno di apostoli, cioè di persone intelligenti, colte, virtuose, disinteressate, ricche di iniziative e di spirito di sacrificio, che sentano vivo il desiderio di far del bene agli altri”. Orfani, poveri e privi di opportunità, i bambini di Villa Nazareth crescono i loro talenti per rispondere ai bisogni più urgenti della società, lontano da arrivismo e ambizioni personali. La missione di Tardini rivive ancora oggi negli occhi di ragazzi e ragazze di tutta Italia. Ragazzi che, dotati di talenti e intelligenza ma privi di mezzi economici, hanno così la possibilità di maturare e crescere in un ambiente ricco di stimoli e opportunità. Ogni anno, attraverso un concorso ( di seguito il bando 2012/13 : http://www.vnstudenti.org/wp/?page_id=1241) , nuovi ragazzi animano la vita della comunità universitaria, confrontandosi con i tre grandi valori di Villa Nazareth: il significato cristiano dell’esistenza, il rispetto della libertà della persona e il valore della cultura come servizio agli altri.

Virtù.  Gli studenti e le studentesse della comunità Universitaria si sono messi in gioco raccontando gli aspetti positivi e negativi del mondo accademico. Tra le virtù la più citata è la buona preparazione dei docenti, che trasmettono passione per gli studi e si fanno testimoni dell’esperienza lavorativa vissuta. Un altro elemento è il confronto tra studenti che il mondo universitario permette di vivere. Un punto di forza è quindi lo scambio tra studenti di contesti culturali, sociali e geografici profondamente diversi.  “Un punto forte della mia facoltà è la presenza di moltissimi tutor”, commenta Simona, studentessa di Ingegneria edile e architettura alla Sapienza, “noi siamo pochi e a volte i tutor sono più di noi”. Ancora, c’è chi evidenzia la possibilità di toccare con mano la preparazione professionale, l’eccellenza dei programmi e la grande preparazione teorica che l’università fornisce.

Vizi. E accanto alle virtù, non possono mancare i vizi. “Difetti burocratici e difetti didattici”, sintetizza Angelo, studente di Filosofia e storia della filosofia alla Sapienza. Il progetto universitario è visto troppo frammentario, instabile e dispersivo. Professori irrintracciabili, mancanza di informazioni, esami cancellati senza preavviso: sono solo alcune delle prove che gli universitari raccontano di aver affrontato. C’è chi lamenta un eccessivo scollamento tra quanto si apprende sui libri e applicazione nel mondo lavorativo, la mancanza di tirocini ed esperienze formative. E chi vive lezioni in classi troppo numerose, d’ostacolo per il confronto e lo stimolo. “Il continuo cambio di ordinamento e la totale assenza di organizzazione burocratica”, aggiunge Anna, studentessa di lettere classiche alla Sapienza.

VN EXPERIENCE: Come si vive in una comunità come Villa Nazareth? “ Una grande sperimentazione per la tua abilità di sopportazione, però d’altra parte c’è un lato che io trovo assolutamente molto positivo, e cioè  il fatto di poterti aprire a molte più possibilità e molte più occasioni, per conoscere cose e persone di ambienti differenti dal tuo”, sorride Alessia, studentessa di scienze archeologiche del vicino oriente antico.

Tre “V”: Vizi, Virtù e Vita universitaria attraverso gli occhi degli studenti di Villa Nazareth. Spazio agli studenti allora, i cui contributi sono raccolti in questa inchiesta video.

"C’è chi lamenta un

"C’è chi lamenta un eccessivo scollamento tra quanto si apprende sui libri e applicazione nel mondo lavorativo, la mancanza di tirocini ed esperienze formative": quanto è vero!

Questo video è molto bello

Questo video è molto bello e coglie veramente in pieno la realtà di villa Nazareth. Come "grande" delle residenza e attualmente "giovane" (il rovescio della medaglia) membro dell'associazione della stessa realtà, devo fare i complimenti al nostro Marco... un ragazzo sempre serio e disponibile che ha saputo dare a questa realtà il suo grande contributo, sia scientifico che umano. Bravo Marco

Gabriele

complimenti, molto bello!

complimenti, molto bello!

Un piccolo focus di una

Un piccolo focus di una grande comunità!

Ottima analisi!!!Complimenti

Ottima analisi!!!Complimenti anche per il montaggio!

complimenti

Bellissimo video sia dal punto di vista dei contenuti che del montaggio. Non è facile racchiudere in pochi minuti cosa voglia dire vivere l'esperienza e il significato di una comunità come quella di Villa Nazareth ma Marco ci è riuscito al meglio; questo fa comprendere quanto sia stato capace di fare propri i valori di Villa Nazareth, cogliendone sia gli aspetti più profondi che quelli più leggeri. Meritano un complimento anche gli studenti che appaiono nel video e in generale tutte le persone (studenti, studentesse, preti, amici, associazione, collaboratori...) che giorno dopo giorno rendono concreto l'ideale tardiniano.