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ComunicArte

Il Premio Guggenheim

di MADDALENA RINALDI (09 06 2009)

Il premio Guggenheim Impresa & Cultura, nato nel 1997 e ideato da Bondardo Comunicazione con l’intento di promuovere l’incontro tra le aziende e la cultura, si ispira proprio al primo esempio italiano di partnership tra un gruppo di aziende ed un museo di arte, l’Intrapresae collezione Guggenheim.

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La diatriba ottocentesca tra mondo delle arti e mondo dell’imprenditoria sembra essersi definitivamente risolta in epoca contemporanea,  dissolvendosi nel felice connubio tra impresa e cultura. Connubio che si rivela oggi, come in passato, una soluzione strategica adottata da quelle aziende più attente e sensibili all’immaginario culturale dei consumatori.
Con le celebri Esposizioni Universali si dava solo inizio a quella contaminazione via via sempre più ricca e vivace tra artisti ed imprenditori, tra estetica e profitto, tra merce ed opera d’arte.


Riuscite interconnessioni culturali hanno portato infatti al realizzarsi di progetti e prodotti innovativi sin dai primi anni del Novecento, come “Il Gatto Selvatico”, la storica rivista dell’Eni diretta da Attilio Bertolucci dal 1955 e dedicata alle attività aziendali narrate con uno stile volutamente divulgativo e culturale, in cui i lavoratori scrivevano a fianco dei grandi scrittori dell’epoca come Cassola, Bevilacqua, Dessì.
Anche gli stessi oggetti di produzione sono stati spesso interpreti di questa contaminazione, contribuendo al successo del design made in Italy, si pensi, ad esempio, al tavolo Quaderna di Zanotta, progettato dai Superstudio negli anni Settanta ed interprete della concezione utopica della super superficie.
Sovrapposizioni espressive e culturali hanno condotto anche alla  realizzazione di singolari eventi in luoghi metamorfici tra la fabbrica e l’atelier, come il festival dei Due Mondi a Spoleto di Ilva Italsider di Cornigliano (1962) o la suggestiva esperienza di Conoscere la Forma de iGuzzini. Quest’ultima è nata dalla volontà dell’azienda di mostrare come la luce possa, illuminando, valorizzare un’opera d’arte. In Conoscere la Forma, realizzata nel 2006 a Milano e ripetuta a Parigi l’anno successivo, il Satiro Danzante di Mazzara del Vallo (la copia del reperto rinvenuto nel 1997) viene illuminato da designer come Dorfles, scrittori come Cerami e archeologi come Moreno, con l’intento di valorizzarne la sua forma plastica ed espressiva mediante fasci di luce, ciascuno secondo il proprio sguardo interpretativo.
Eventi, progetti e prodotti di questa portata sono testimonianza di come gli imprenditori abbiano sentito più spesso di quanto sia risaputo, l’esigenza di chiamare a sé pittori, architetti e poeti ed affidare ad essi la realizzazione di messaggi pubblicitari, edifici di produzione o riviste aziendali.
Depero, Warhol e Carboni, sono solo alcuni, ad esempio,  degli artisti che realizzarono manifesti e messaggi pubblicitari per promuovere la vendita di prodotti d’uso comune come il liquore Strega, il Martini o la pasta Barilla. Ad essi potrebbe essere aggiunta una schiera di architetti e letterati come Giovannoni, Gardella, Cucinella, ma anche Moravia, Gadda, Bassani, interpreti di questa contaminazione tra i “due mondi”.
Sulla scia di queste sperimentazioni, imprenditori, storici ed archivisti più sensibili hanno dato alla luce strutture deputate alla custodia ed alla salvaguardia dei loro beni storico-artistici: i Musei Aziendali. Ambiziosi progetti di recupero della memoria storica dell’impresa, i Musei e gli Archivi aziendali sono fioriti in Italia negli ultimi trenta anni, a seguito dei crescenti investimenti culturali ad opera delle aziende. Alcuni dei quali, hanno ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali, come il premio Guggenehim Impresa & Cultura assegnato, nella sua prima edizione, alla Zucchi Bassetti Group per aver realizzato l’archivio ed il museo  degli antichi stampi e tessuti.
Il premio Guggenheim Impresa & Cultura, nato nel 1997 e ideato da Bondardo Comunicazione con l’intento di promuovere l’incontro tra le aziende e la cultura, si ispira proprio al primo esempio italiano di partnership tra un gruppo di aziende ed un museo di arte, l’Intrapresae collezione Guggenheim. Si rivolge a tutte quelle realtà imprenditoriali che hanno eletto l’investimento culturale come leva  per il loro sviluppo, implementando la loro strategia di marketing e comunicazione pubblicitaria con progetti di carattere culturale, costanti e coerenti nel tempo. Al concorso, indetto quasi ogni anno, possono partecipare quelle realtà che dimostrano di saper contribuire alla produzione e promozione culturale in modo innovativo, creativo e duraturo.
Nell’ultima edizione del 2007 il premio è stato assegnato alla Bracco per il progetto “Art from Inside”, in cui le tecnologie altamente innovative sviluppate dall’azienda in campo di diagnostica medica vengono applicate ai capolavori dell’arte italiana permettendo di “guardare dentro le opere”, con una funzione conservativa e di restauro. Il progetto si è concretizzato inoltre in due grandi mostre internazionali.
La nascita del premio Guggenheim Impresa e Cultura è un indubbio atto di riconoscimento nei confronti di tutte quelle aziende che in passato hanno investito in cultura, ma anche  uno stimolo per  le aziende contemporanee a seguire gli esempi del passato.