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Niente più nell`universo

di STEFANIA DI MARIO (08 05 2008)

Confermo: “la gente è strana, prima si odia e poi si ama”. Fino poco fa, direi stamattina, eravamo tutti convinti che la televisione fa male al cinema. Anche perché per decenni ce l’hanno raccontata così, sostenendo anzi che il pubblico nelle sale diminuiva per colpa dei film in prima serata Tv.

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Mentre il giorno virava verso la notte giunge la notizia di un appello per far tornare il cinema italiano in prima serata tv sottoscritto da illustri personaggi. Una malalingua sostiene che alcuni di loro sono gli stessi che qualche tempo fa parteciparono alla levata di scudi contro la “vampirizzazione” del cinema e ingaggiarono pure una lodevole campagna per il contenimento delle interruzioni pubblicitarie al grido di “non si spezza un emozione” (ma si tratta appunto di una maldicente che vede il marcio dappertutto e per questo prima o poi verrà bruciato nelle fiamme dell’inferno).


Noi che non osiamo e non sappiamo volare alto come la maliziosa aquila ci chiediamo più modestamente: perché invocare una “protezione televisiva” proprio ora, quando i buoi sono scappati dal recinto e razzolano felici tra le satellitari, i block buster e soprattutto, l’adsl che con 30/35 minuti, mentre il microonde ti prepara la cena, ti scarica sul pc il film che vuoi, magari lo stesso che quegli sfigati dei tuoi amici sono andati a vedere al centro della città, sobbarcandosi traffico, stress per il posteggio, fila per il biglietto, etc. Voi avete qualche idea a tal proposito?

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