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Il gigante e la conduttirce

di STEFANIA DI MARIO (25 10 2008)

Vinicio Capossela

Sguardo rivolto ad un punto indefinito dello studio, citazione da Kavafis, riferimenti a mondi incomprensibili per la non più sempre preparata Bignardi che aspetta solo di dire “Vinicio, è finita”.
 

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L’intervista “barbarica” del 24 ottobre a Vinicio Capossela, segnalato come “cantautore e scrittore”, ha rivelato  la debolezza strutturali di un formato che richiede particolare cura nella preparazione dell’intervista e conoscenza approfondita dell’intervistato. Se si vuole uscire dalla  compagnia di giro animata dai soliti noti si deve pagare pegno, sapendo che la brutta figura è in agguato.


C’è da dire che la Bignardi ci ha provato a mantenere  banco “pungolando” sui topoi delle interviste a Capossela, senza dimenticare  “parlaci del tuo rapporto con il vino” e “dicci che cos’è l’amor”, ma ha poi faticato a mantenersi a galla in un fiume di parole che ad occhi chiusi ignoravano la corrente bignardesca, trasformando  le “provocazioni” in sponde per parlare d’altro. Di  musica, di Hemingway, dell’America, degli spazi non solo fisici, della Vecchia romagna e di quanto è importante avere “la birra in frigo”.

 

 


Il pensiero corre inevitabilmente all’altra  “televisione parlata”, quella  di  Fabio Fazio anch’essa caratterizzata dalla ricerca di personaggi il più possibile lontani dallo show biz, affrontati però con uno stile che punta a presentare "la vita e le opere "del personaggio in questione e non  a evidenziare la “presenza del presentatore”.
Un` occasione persa per i telespettatori e il segnale che formule di questo tipo richiedono studio e applicazione per non diventare puerile gara a chi invita l`ospite più inconsueto. Per "Le invasioni barbariche" si tratta dell`ultima stagione firmata da Daria Bignardi, da gennaio su RaiDue con un progetto annunciato come "nuovo" (e pure questa aggettivazione in un`età barbarica come l`attuale costituisce una notizia).
Il nostro ne è uscito al solito "con onore e che onore" al suono di  TA  DA MAGIA MAGIA MAGIA...