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FBgeneration. Dove va a finire la nostra identità?

I giovani di oggi scelgono il web per comunicare se stessi

FBgeneration. Dove va a finire la nostra identità?

di FEDERICA TERRAMOCCIA (01 12 2010)
Federica Terramoccia
 

 I giovani si stanno allontanando sempre di più dai media tradizionali per avvicinarsi a quelli digitali. Essi vedono nella rete un'opportunità per comunicare se stessi agli altri e allo stesso tempo per affermarsi nel contesto sociale.

 Lo diceva anche Paul Watzlawick negli anni Settanta. Non si può non comunicare. Solo che adesso i modi per farlo sono infiniti e anche pericolosi. Come sfruttano i giovani di oggi le possibilità offerte dai media? Sembra proprio che i ragazzi si stiano allontanando sempre di più dai media tradizionali per addentrarsi nei meandri della rete, in cui all'interno possono sperimentare la propria identità. 


Parola d'ordine: cyberspazio. Grazie alle forme dell'interattività offerte dai media digitali, adolescenti ma anche persone più mature approdano alla costruzione di un ambiente condiviso chiamato cyberspazio, in cui gli utenti si muovono all'interno autonomamente, mettendo in gioco tutti i dispositivi di comunicazione, creazione, simulazione ed editing dell'informazione in formato digitale. 

Nel cyberspazio lo spettatore diviene attore, offrendo la propria disponibilità a modificare il testo e a comunicare con gli altri per ridefinire la sua strategia di costruzione del senso e per intervenire in tempo reale in termini di selezione, ritmo e durata del messaggio. Mai come adesso i giovani si sentono interattivi e vogliosi di far conoscere in rete i loro sogni, bisogni e stati d'animo. La priorità è quella di comunicare se stessi, non importa se attraverso un'immagine o un post.

Basta un feedback. A spingere alla pubblicazione risulta essere non solo la voglia di comunicare se stessi ma l'esigenza di far parte di una comunità più ampia, dalla quale ci aspettiamo una reazione positiva ai nostri post. E se il feedback degli altri non c'è o è negativo? Ciò che conta è mettersi in discussione e ricreare una dimensione partecipativa in cui il soggetto può sentirsi effettivamente coinvolto nel contesto sociale.