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Aspiranti fotografi e nuove tecnologie

Nuove possibilità offerte dai social network

Aspiranti fotografi e nuove tecnologie

di NUNZIA FIACCHINO (21 01 2011)
 

Entrare a far parte di un gruppo di persone con cui condividere passioni, suggerimenti, informazioni e conoscenze, può essere, oltre che piacevole, anche remunerativo, in termini di lavoro e di stabilità.
E' il caso di Rosamaria Faralli che studia Architettura ed è un'amante della fotografia. Proprio grazie a questa passione e con l'aiuto di Flickr, è riuscita ad avere diverse occasioni per emergere.

Oggi stiamo assistendo ad un’importante rivoluzione nella vita di tutti i giorni grazie alle tantissime possibilità offerte dalle nuove tecnologie e soprattutto dal web 2.0. Il fenomeno più evidente e più diffuso è quello dei social network, reti sociali che consentono a gruppi di persone di comunicare tra loro costruendo legami sociali basati sulla condivisione di passioni, di interessi lavorativi, di svago o di semplice conoscenza casuale.


Ognuno di noi fa parte di una rete di relazioni che attiva quotidianamente con un gruppo di pari, con i quali entrare in contatto ogni volta si desideri. Si può scegliere tra una molteplicità di comunità con cui identificarsi. 
Sono sorte, infatti, diverse forme di social network con caratteristiche precise. Molte reti sociali professionali hanno lo scopo di mettere in comunicazione tra loro persone che possono scambiarsi conoscenze e professionalità.
Ma come incidono praticamente nella nostra vita? La vita “virtuale” influenza la vita “reale”?
Entrare a far parte di un gruppo di persone con cui chiacchierare, condividere passioni, a cui chiedere suggerimenti, informazioni, conoscenze può creare occasioni di visibilità e anche di lavoro.
Rosamaria Faralli è una giovane studentessa di architettura con la passione della fotografia. Ha parlato della sua esperienza, di come sia riuscita, grazie a Flickr, a fare della sua passione un’occasione di lavoro e di visibilità.

In che modo internet e le possibilità che offre ti hanno aiutato nella tua attività?

Per me il web è stato fondamentale sotto diversi punti di vista.
Io sono un’autodidatta, ho imparato dal lavoro degli altri. Ho cominciato a “sbirciare” nella rete anche per migliorare alcuni aspetti della tecnica, oltre che per osservare le foto degli altri. Poi ho aperto un mio profilo su flickr (http://www.flickr.com/photos/rosamaria_faralli/) e ho creato un mio blog (http://rosamariafaralli.blogspot.com/) dove ho inserito tutti i miei lavori. Volevo sapere cosa ne pensavano gli altri, volevo un giudizio esterno. Per me era una prova e per fortuna posso ritenermi soddisfatta dei risultati.

Ha favorito la tua visibilità?

Si, ho trovato diversi contatti per realizzare le mie mostre, che poi hanno rappresentato per me un’importante vetrina.
Il Web permette una condivisione immediata e i social network a cui sono iscritta hanno consentito una grande diffusione e visibilità dei miei lavori.
In particolare Flickr aiuta molto chi è alle prime armi. Se si inseriscono molte foto è facile che il nome di chi le ha realizzate spunti fuori da una ricerca sui vari motori. Inoltre, non ci sono problemi di spazio e di gestione delle foto: si possono archiviare centinaia di immagini e organizzarle come si desidera.
La community del sito è molto estesa e ciò dà la possibilità di entrare in contatto con altre persone con la stessa passione o con persone che operano nell’organizzazione d’eventi e mostre fotografiche. Questo a me è servito sia in termini di miglioramento della tecnica che in termini di visibilità.

Sarebbe stato altrettanto facile emergere in questo ambiente senza le possibilità offerte dal web?

È diffusa l’idea che il mondo della fotografia non offra molte possibilità di emergere, soprattutto se non è legata al campo della moda. In giro è pieno di fotografi o aspiranti tali. Ho cominciato ad avere un po’ di visibilità dopo aver inserito i miei lavori su Flickr e sul mio blog; lì ho trovato numerosi contatti con altre persone dell’ambiente.

Hai realizzato mostre a Roma?

Ne ho realizzate diverse in alcuni locali della capitale, come la Locanda Atlantide, il Circolo degli Artisti e il Faneas Cafè.

Come sono organizzate le tue esposizioni?

Alcune sono semplici presentazioni delle mie fotografie in sale preposte; altre sono realizzate sottoforma di cinemostre in cui le foto sono proiettate su videoschermi all’interno del locale.

Qual è il tema dei tuoi lavori?

Il tema è l’architettura in tutte le sue forme. Mi piace fotografare oggetti urbani, soprattutto rampe di scale.

Cosa vuoi esprimere attraverso le tue foto?

Mi piace mostrare un altro modo di guardare le cose più banali. Ogni cosa può assumere significati differenti a seconda del punto di vista che si sceglie. Mi piace trasformare gli oggetti concreti in composizioni astratte che stimolano la fantasia di chi le osserva.

Ti ispiri a qualche fotografo o artista in particolare?

No, mi piace guardare qualsiasi lavoro che attragga la mia attenzione. Su Flickr è possibile vedere foto di gente sconosciuta che non ha niente da invidiare ai fotografi più affermati. Per me tutto può essere fonte d’ispirazione; il mio è un lavoro anche e soprattutto di fantasia.

Hai qualcosa in cantiere?

Si, sto lavorando ad un progetto di grafica e fotografia per la realizzazione di un’applicazione per cellulari di nuova generazione. Il nome del progetto è Roma Art Tales e si propone di raccontare la storia dei monumenti di Roma, anche se il progetto punta a coprire diverse città italiane. Su iTunes è già possibile scaricare le guide storiche di dieci monumenti romani. Attraverso Google Maps si possono vedere i tragitti per raggiungere i vari monumenti. Personalmente mi occupo delle foto e della grafica.

Cosa consigli a chi è alle prime armi?

Considerando la mia esperienza, credo che l’importante sia cercare di entrare in contatto con altre persone dell’ambiente. In questo modo possono presentarsi diverse occasioni di lavoro o possibilità di conquistare almeno un po’ di visibilità. Non bisogna aspettare che gli eventi accadano da soli. Le community virtuali sono numerose e aperte a tutti. Possono essere un ottimo punto di partenza.

volevo solo specificare che

volevo solo specificare che all'applicazione "Rome Art Tales" collaboro con Valerio Galeone (http://valeriogaleone.blogspot.com/)