Come saranno le news nel 2012
Come saranno le news nel 2012

Interattive, sui social network e a portata di tablet: secondo il giornalista e studioso di social media americano Jeff Sonderman questi saranno i tre imperativi per le notizie del nuovo anno.
Messo alle spalle l’anno appena concluso e dato il benvenuto al 2012, è tempo di bilanci, ipotesi e previsioni anche per quanto riguarda il mondo del giornalismo. Dagli Stati Uniti ecco, infatti, le tre principali tendenze che rivoluzioneranno il modo di scrivere e diffondere notizie nel nuovo anno.
Jeff Sonderman. Americano, esperto di media digitali e ricercatore presso il The Poynter Institute, i suoi studi si concentrano in particolare sulle innovazioni e le strategie connesse al giornalismo attraverso dispositivi mobili e social media. In passato è stato direttore editoriale presso TBD.com e WJLA.com (siti d’informazione che si occupano in particolare dell’area di Washington D.C.) e al TheTimes-Tribune (Pennsylvania). Ora, dopo aver attentamente osservato i processi già intrapresi ed avviati nel corso dell’anno appena passato, si lancia in una previsione sul futuro prossimo del giornalismo digitale.
Interattività e ipertestualità. Sempre più social, il mondo dell’informazione dell’anno in corso sarà verosimilmente l’ultimo in cui al termine «storia» sarà connesso il racconto di un singolo autore, nel nostro caso un giornalista. Nell’era del citizen journalism sembra ormai del tutto archiviato il paradigma del cittadino come ricettore passivo di informazione. Il flusso delle notizie non partirà più dal giornalista ma dai cittadini stessi. Il giornalista non sarà più solo un broadcaster bensì un attento ascoltatore e curatore del grande mare magnum di news che circoleranno liberamente nel mondo della rete e non solo.
Un esempio pratico è offerto da Storify, applicazione iniziata in fase di test nel 2010 e lanciata pubblicamente nell’Aprile 2011 che permette agli utenti (e ai giornalisti) di raccogliere e organizzare, utilizzare e condividere tutte le informazioni su un determinato argomento sparse nel web e, in particolare, sui social network.
Un’altra novità che caratterizzerà lo storytelling delle notizie nel nuovo anno saranno le informazioni di contesto. I quotidiani digitali stanno già sperimentando il modo di offrire ai lettori notizie aggiuntive alla storia principale, sfruttando la loro peculiare difformità dall’ormai superato formato bidimensionale del giornalismo cartaceo. ProPublica, ad esempio, utilizza DocumentCloud per facilitare all’utente la ricerca di fonti e approfondimenti su un determinato passaggio dell’articolo. Passando col cursore sulla frase si apre una finestra pop-up con i documenti relativi a tale argomento.
Facebook. L’importanza del social network di Mark Zuckerberg non la scopriamo certo nel 2012, ma è ipotizzabile che il nuovo anno sarà quello in cui ci accorgeremo definitivamente che attraverso tale piattaforma è possibile fare giornalismo. Facebook subscribe dà ai giornalisti una nuova risorsa: crearsi una vasta audience personale di lettori. Non si parla più di una mutua e reciproca relazione di amicizia, bensì di un sistema asimmetrico molto simile al following di Twitter, con la differenza che Facebook ha un bacino d’utenza otto volte superiore ad esso. Un’ulteriore novità è offerta da quello che Zuckerberg ha definito frictionless sharing ("condivisione senza attrito”), applicazione che dà la possibilità agli editori di un quotidiano di postare le attività di un utente sulla propria bacheca senza che sia necessario chiedere il permesso all'interessato. Per avere libero accesso a tale informazione è sufficiente che l’utente sia iscritto alla pagina facebook del giornale. Tra i maggiori utilizzatori di tale risorsa nel mondo figurano l’americano The Washington Post ed il britannico The Guardian.
A tutto ciò si aggiunge l’ormai consolidata usanza dei quotidiani online di permettere, in calce agli articoli, il commento attraverso Facebook, pratica che verifica e consolida l’identità dei lettori del giornale e favorisce la circolazione dell’informazione e lo scambio di opinioni.
I tablets. Grazie all’inconfondibile design ed il peculiare sistema di applicazioni, la Apple ha definito gli standard dei dispositivi tablet prima con l’iPad e, nel 2011, con l’iPad2. Nonostante l’azienda di Cupertino sia leader nel settore, quest’anno si profila una crescita dei competitors grazie alla significativa differenza di prezzo dei nuovi tablets targati, ad esempio, Amazon e Barnes & Noble (negli Stati Uniti, rispettivamente al costo di 199 $ e 249 $, meno della metà del prezzo base dell’iPad). Nel Settembre 2012 uscirà la terza versione del tablet Apple e ciò significa automaticamente un calo del prezzo per le due precedenti versioni. In pochi mesi milioni di americani disporranno di dispositivi tablets e ciò avrà un sicuro impatto sull’industria dell’informazione.
Stati Uniti precursori. Come si può intuire, le previsioni lanciate da Jeff Sonderman riguardano ovviamente il panorama del giornalismo digitale americano, da sempre all’avanguardia per quanto riguarda ogni trasformazione ed evoluzione. Come sappiamo, ci vorranno mesi se non anni per far sì che i processi sviluppatisi oltreoceano trovino conferma e si concretizzino, prima in Europa, poi nel nostro paese.